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CALENDARIO PARROCCHIALE

Gennaio

Mercoledi 17 · Sant'Antonio Abate

1Sam 17,32-33.37.40-51 Sal 143 Mc 3,1-6.

E' lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?

S. Messa ore 9,00.


Giovedi 18 · Giovedi della II settimana - S. Liberata

1Sam 18,6-9; 19,1-7 Sal 55 Mc 3,7-12.

Gli spiriti impuri gridavano: "Tu sei il Figlio di Dio!". Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

S. Messa ore 17,00.


Venerdi 19 · Venerdi della II settimana S. Mario

1Sam 24,3-21 Sal 56 Mc 3,13-19.

Chiamo' a se' quelli che voleva perche' stessero con lui.


Sabato 20 · Sabato della II settimana S. Eustochia - S. Sebastiano

2Sam 1,1-4.11-12.17.19.23-27 Sal 79 Mc 3,20-21.

I suoi dicevano: "E' fuori di se'".

S. Messa ore 9,00 - Chiesa del Rosario.


Domenica 21 · S. Agnese III DOMENICA

Gio 3,1-5.10 Sal 24 1Cor 7,29-31 Mc 1,14-20.

Convertitevi e credete al Vangelo.

Ore 16,00 Catechesi e oratorio

Ore 17,00 S. Messa.
Dopo la S. Messa il Simulacro di S. Agata viene riposto sulla Vara.
Convocazione Deputazione di S. Agata.


Lunedi 22 · S. Vincenzo Lunedi della III settimana

2Sam 5,1-7.10 Sal 88 Mc 3,22-30.

Satana e' finito.


Martedi 23 · Martedi della III settimana S. Emerenziana

2Sam 6,12-15.17-19 Sal 23 Mc 3,31-35.

Chi fa la volonta' di Dio, costui per me e' fratello, sorella e madre.

S. Messa ore 17,00.


LITURGIA

17 gennaio: S. Antonio Abate.

Nato nell'anno del Martirio di S. Agata.
15-01-18


“La mondanità spirituale, che si nasconde dietro apparenze di religiosità e persino di amore alla Chiesa, consiste nel cercare, al posto della gloria del Signore, la gloria umana ed il benessere personale… Chi è caduto in questa mondanità guarda dall’alto e da lontano, rifiuta la profezia dei fratelli, squalifica chi gli pone domande, fa risaltare continuamente gli errori degli altri ed è ossessionato dall’apparenza. Questa mondanità asfissiante si sana assaporando l’aria pura dello Spirito Santo, che ci libera dal rimanere centrati in noi stessi, nascosti in un’apparenza religiosa vuota di Dio. Non lasciamoci rubare il Vangelo!”.
(EG, [leggi tutto]


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15 ottobre: S. Teresa d’Avila, Carmelitana, Dottore della Chiesa

RAPPRESENTATA IN UN DIPINTO NELLA CHIESA MADRE DI ALI'.
14-10-17



Chi entra in Chiesa Madre, ad Alì, dalla porta lato campanile, si imbatte, alla seconda arcata, nel dipinto di Antonio Catalano figlio, raffigurante la Madonna del Carmelo con Santi carmelitani. Tra questi, Teresa la grande.

Al secolo Teresa de Cepeda y Ahumada, riformatrice del Carmelo, Madre delle Carmelitane Scalze e dei Carmelitani Scalzi; "mater spiritualium" (titolo sotto la sua statua nella basilica vaticana); patrona degli scrittori cattolici (1965) e Dottore della Chiesa (1970): prima donna, insieme a S. Caterina da Siena, ad ottenere tale titolo; nata ad Avila (Vecchia Castiglia, Spagna) il 28 marzo 1515; morta ad Alba de Tormes (Salamanca) il 4 ottobre 1582 (il giorno dopo, per la riforma gregoriana del calendario fu il 15 ottobre); beatificata nel 1614, canonizzata nel 1622; festa il 15 ottobre.

La sua vita va interpretata secondo il disegno che il Signore aveva su di lei, con i grandi desideri che Egli le mise nel cuore, con le misteriose malattie di cui fu vittima da giovane (e la malferma salute che l'accompagnò per tutta la vita), con le "resistenze" alla grazia di cui lei si accusa più del dovuto. Entrò nel Carmelo dell'Incarnazione d'Avila il 2 novembre 1535, fuggendo di casa. Un po' per le condizioni oggettive del luogo, un po' per le difficoltà di ordine spirituale, faticò prima di arrivare a quella che lei chiama la sua "conversione", a 39 anni. Ma l'incontro con alcuni direttori spirituali la lanciò a grandi passi verso la perfezione.

Nel 1560 ebbe la prima idea di un nuovo Carmelo ove potesse vivere meglio la sua regola, realizzata due anni dopo col monastero di S. Giuseppe, senza rendite e "secondo la regola primitiva": espressione che va ben compresa, perchè allora e subito dopo fu più nostalgica ed "eroica" che reale. Cinque anni più tardi Teresa ottenne dal Generale dell'Ordine, Giovanni Battista Rossi - in visita in Spagna - l'ordine di moltiplicare i suoi monasteri ed il permesso per due conventi di "Carmelitani contemplativi" (poi detti Scalzi), che fossero parenti spirituali delle monache ed in tal modo potessero aiutarle. Alla morte della Santa i monasteri femminili della riforma erano 17. Ma anche quelli maschili superarono ben presto il numero iniziale; alcuni con il permesso del Generale Rossi, altri - specialmente in Andalusia - contro la sua volontà, ma con quella dei visitatori apostolici, il domenicano Vargas e il giovane Carmelitano Scalzo Girolamo Graziano (questi fu inoltre la fiamma spirituale di Teresa, al quale si legò con voto di far qualsiasi cosa le avesse chiesto, non in contrasto con la legge di Dio). Ne seguirono incresciosi incidenti aggravatisi per interferenze di autorità secolari ed altri estranei, sino all'erezione degli Scalzi in Provincia separata nel 1581. Teresa potè scrivere: "Ora Scalzi e Calzati siamo tutti in pace e niente ci impedisce di servire il Signore". Teresa è tra le massime figure della mistica cattolica di tutti i tempi. Le sue opere - specialmente le 4 più note (Vita, Cammino di perfezione, Mansioni e Fondazioni) - insieme a notizie di ordine storico, contengono una dottrina che abbraccia tutta la vita dell'anima, dai primi passi sino all'intimità con Dio al centro del Castello Interiore. L' Epistolario, poi, ce la mostra alle prese con i problemi più svariati di ogni giorno e di ogni circostanza. La sua dottrina sull'unione dell'anima con Dio (dottrina da lei intimamente vissuta) è sulla linea di quella del Carmelo che l'ha preceduta e che lei stessa ha contribuito in modo notevole ad arricchire, e che ha trasmesso non solo ai confratelli, figli e figlie spirituali, ma a tutta la Chiesa, per il cui servizio non badò a fatiche. Morendo la sua gioia fu poter affermare: "muoio figlia della Chiesa".




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"Chiediamo a Dio il coraggio di chiedere perdono e la capacità di imparare ad ascoltare quello che Lui ci sta dicendo."

Tweetato il 16 Gennaio da Papa Francesco


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Antonia
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i propri defunti
22-10-15

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10-03-15

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