Sabato 17 Agosto: Festa del Patrocinio di S. Agata.

CALENDARIO PARROCCHIALE

Agosto

Domenica 18 · S. Elena; S. Agapito

Signore, vieni presto in mio aiuto.

Ger 38,4-6.8-10; Sal 39; Eb 12,1-4; Lc 12,49-53.

Ore 19,00 - S. Messa.


Lunedi 19 · S. Giovanni Eudes ; S. Sisto III

Ricordati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.

Gdc 2,11-19; Sal 105; Mt 19,16-22.

Ore 19,00 - S. Messa.


Martedi 20 · S. Bernardo ; S. Samuele pr.; S. Filiberto

Il Signore annuncia la pace per il suo popolo.

Gdc 6,11-24a; Sal 84; Mt 19,23-30.


Mercoledi 21 · S. Pio X ; S. Ciriaca

Signore, il re gioisce della tua potenza!

Gdc 9,6-15; Sal 20; Mt 20,1-16.


Giovedi 22 · B.V. Maria Regina

Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volonta'.

Gdc 11,29-30a; Sal 39; Mt 22,1-14.

Ore 18,30 - S. Messa.


Venerdi 23 · S. Rosa da Lima ; S. Zaccheo; S. Flaviano

Loda il Signore, anima mia.

Rt 1,1.3-6.14b-16.22; Sal 145; Mt 22,34-40.


Sabato 24 · S. Bartolomeo ap. Patrono dell’Arcidiocesi

I tuoi santi, Signore, dicano la gloria del tuo regno.

Ap 21,9b-14; Sal 144; Gv 1,45-51.

Ore 7,00 S. Messa - Chiesa Madonna del Bosco.


LITURGIA

S. Agata, “Donata a noi da Dio, sorgente stessa della bontà”

Dal «Discorso su sant’Agata» di San Metodio Siculo, Patriarca di Costantinopoli
17-08-19


La commemorazione annuale di sant’Agata ci ha qui radunati perché rendessimo onore a una martire, che è sì antica, ma anche di oggi. Sembra infatti che anche oggi vinca il suo combattimento perché tutti i giorni viene come coronata e decorata di manifestazioni della grazia divina.

Sant’Agata è nata dal Verbo del Dio immortale e dall’unico suo Figlio, morto come uomo per noi. Dice infatti san Giovanni: «A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio» (Gv 1, 12).

Agata, la nostra santa, che ci ha invitati al religioso banchetto, è la sposa di Cristo. E’ la vergine che ha imporporato le [leggi tutto]


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PERCHE’ PARLARE DELLA MORTE AI RAGAZZI?

2 novembre: Commemorazione dei defunti.
30-10-18

Parlare della morte ai bambini può spaventare gli adulti, che la considerano troppo triste per i piccoli, troppo lontana dal loro mondo, troppo difficile da spiegare.
Ma i bambini la conoscono già, la vedono al TG, nei film, nei cartoni animati, oppure ne hanno avuto esperienza (la morte di un nonno o di un conoscente).
E’ inutile e dannoso far finta che la morte non esista. Ed è soprattutto sbagliato non rispondere alle domande dei bambini.
Il silenzio fa più paura della verità, perché la verità si può superare e accettare, il silenzio può nascondere chissà cosa nella mente di un bambino.
Parlare della morte è un altro modo per parlare del significato della vita, dei valori ai quali ci siamo ispirati e che rinnoviamo un giorno dopo l’altro.
I ragazzi non ignorano il significato e la presenza della morte, sanno che non potranno più incontrare sulla terra le persone care defunte ma potranno parlare con loro, queste non risponderanno, ma ascolteranno le loro preghiere.
Dopo la morte la gente continua a vivere nella memoria di chi resta.
Il nostro corpo costituisce un’individualità unica chiamata alla vita dal soffio di Dio e cade quando “Dio ritira il suo soffio”.
I confini tra vita morte e risurrezione cadono, perché Cristo è “la risurrezione e la vita, chi crede in me anche se muore vivrà”.
Coloro che sono presso Dio sono vivi, così come Dio è vivo. Non vivranno più la vita della terra, ma trasfigurati vivranno nella Vita di Dio. Contemplano il volto di Dio, vivono la meraviglia, ed intercedono senza sosta per coloro che camminano sulla terra. Solo la fede può farci pensare che la parte più bella deve ancora arrivare…

IL SIGNIFICATO DELLA MORTE 
La morte non è nulla.
Sono solo scivolato nella stanza accanto.
Io sono io e tu sei tu.
Quello che eravamo l’uno per l’altro,
lo siamo ancora.
Chiamami col mio solito nome.
Parlami nel modo in cui eri solito parlarmi.
Non cambiare il tono della tua voce.
Non assumere posizioni forzate di solennità o dispiacere.
Ridi come eravamo soliti ridere
Dei piccoli scherzi che ci divertivano.
Gioca… sorridi… pensami… prega per me.
Lascia che il mio nome sia la parola familiare che è sempre stata.
Lascia che venga pronunciato con naturalezza,
senza che in esso vi sia lo spettro di un’ombra.
La vita ha il significato che ha sempre avuto.
E’ la stessa di prima. Esiste una continuità mai spezzata.
Che cos’è la morte se non un incidente insignificante?
Dovrei essere dimenticato solo perché non mi si vede?
Sto solo aspettandoti, è un intervallo.
Da qualche parte, molto vicino, proprio girato l’angolo.
Va tutto bene.




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"Con Dio i pesi della vita non restano solo sulle nostre spalle: lo Spirito Santo viene a darci forza, a incoraggiarci, a sostenere i pesi."

Tweetato il 17 Agosto da Papa Francesco


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candela

Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

candela

Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

candela

Agata
per
i propri cari
26-01-15

candela

Maria
per
in onore di S.Agata
16-01-15

candela

Paolo
per
Nonna Sara
28-12-14


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