Benvenuti!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Dicembre

Giovedi 3 · S. Francesco Saverio

Is 26,1-6; Sal 117; Mt 7,21.24-27.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

Ore 16,45 - NOVENA DELL'IMMACOLATA.


Venerdi 4 · S. Giovanni Damasceno

Is 29,17-24; Sal 26; Mt 9,27-31.

Il Signore e' mia luce e mia salvezza.

Ore 16,45 - NOVENA DELL'IMMACOLATA.


Sabato 5 · S. Saba

Is 30,19-21.23-26; Sal 146; Mt 9,35 - 10,1.6-8.

Beati coloro che aspettano il Signore.

Ore 16,45 - NOVENA DELL'IMMACOLATA.


Domenica 6 · S. Nicola

2.a di Avvento

Is 40,1-5.9-11; Sal 84; 2Pt 3,8-14; Mc 1,1-8.

Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza.

Ore 17,00 - NOVENA DELL'IMMACOLATA.


Lunedi 7 · S. Ambrogio

Is 35,1-10; Sal 84; Lc 5,17-26.

Ecco il nostro Dio, egli viene a salvarci.

Ore 16,45 - NOVENA DELL'IMMACOLATA.


Martedi 8 · IMMACOLATA CONCEZIONE BEATA VERGINE MARIA PATRONA PRINCIPALE DELLA REGIONE SICILIANA

Gen 3,9-15.20; Sal 97; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38.

Cantate al Signore un canto nuovo, perche' ha compiuto meraviglie.

Ore 17.30 - S. MESSA.


Mercoledi 9 · S. Giovanni Diego C.; S. Siro

Is 40,25-31; Sal 102; Mt 11,28-30.

Benedici il Signore, anima mia.


LITURGIA

INIZIA L’AVVENTO 2020

Sabato 28 novembre, ai primi Vespri ha avuto inizio il periodo di Avvento. Prende avvio, così, un nuovo anno liturgico.
29-11-20


Ma qual è il significato di questo tempo, che ritroviamo puntualmente all’inizio di ogni anno liturgico?
La teologia dell'Avvento ruota attorno a due prospettive principali. Da una parte con il termine "adventus" (= venuta, arrivo) si è inteso indicare l'anniversario della prima venuta del Signore; d'altra parte designa la seconda venuta alla fine dei tempi.
Il Tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.
Tempo di grazia, tempo di luce, [leggi tutto]


leggi tutte..

Notizie da chiesacattolica.it


mail Contatta la Parrocchia
parrocchia@santagataali.it

11 novembre: S. Martino di Tours

09-11-20


Quattromila chiese dedicate a lui in Francia, e il suo nome dato a migliaia di paesi e villaggi; come anche in Italia, in altre parti d’Europa e nelle Americhe: Martino il supernazionale. Nasce in Pannonia (che si chiamerà poi Ungheria) da famiglia pagana, e viene istruito sulla dottrina cristiana quando è ancora ragazzo, senza però il battesimo. Figlio di un ufficiale dell’esercito romano, si arruola a sua volta, giovanissimo, nella cavalleria imperiale, prestando poi servizio in Gallia. E’ in quest’epoca che può collocarsi l’episodio famosissimo di Martino a cavallo, che con la spada taglia in due il suo mantello militare, per difendere un mendicante dal freddo.
Lasciato l’esercito nel 356, raggiunge a Poitiers il dotto e combattivo vescovo Ilario: si sono conosciuti alcuni anni prima. Martino ha già ricevuto il battesimo (probabilmente ad Amiens) e Ilario lo ordina esorcista: un passo sulla via del sacerdozio. Per la sua posizione di prima fila nella lotta all’arianesimo, che aveva il sostegno della Corte, il vescovo Ilario viene esiliato in Frigia (Asia Minore); e quanto a Martino si fatica a seguirne la mobilità e l’attivismo, anche perché non tutte le notizie sono ben certe.
Fa probabilmente un viaggio in Pannonia, e verso il 356 passa anche per Milano. Più tardi lo troviamo in solitudine alla Gallinaria, un isolotto roccioso davanti ad Albenga, già rifugio di cristiani al tempo delle persecuzioni. Di qui Martino torna poi in Gallia, dove riceve il sacerdozio dal vescovo Ilario, rimpatriato nel 360 dal suo esilio. Un anno dopo fonda a Ligugé (a dodici chilometri da Poitiers) una comunità di asceti, che è considerata il primo monastero databile in Europa.
Nel 371 viene eletto vescovo di Tours. Per qualche tempo, tuttavia, risiede nell’altro monastero da lui fondato a quattro chilometri dalla città, e chiamato Marmoutier. Di qui intraprende la sua missione, ultraventennale azione per cristianizzare le campagne: per esse Cristo è ancora "il Dio che si adora nelle città". Non ha la cultura di Ilario, e un po’ rimane il soldato sbrigativo che era, come quando abbatte edifici e simboli dei culti pagani, ispirando più risentimenti che adesioni. Ma l’evangelizzazione riesce perché l’impetuoso vescovo si fa protettore dei poveri contro lo spietato fisco romano, promuove la giustizia tra deboli e potenti. Con lui le plebi rurali rialzano la testa. Sapere che c’è lui fa coraggio. Questo spiega l’enorme popolarità in vita e la crescente venerazione successiva.
Quando muore a Candes, verso la mezzanotte di una domenica, si disputano il corpo gli abitanti di Poitiers e quelli di Tours. Questi ultimi, di notte, lo portano poi nella loro città per via d’acqua, lungo i fiumi Vienne e Loire. La sua festa si celebrerà nell’anniversario della sepoltura, e la cittadina di Candes si chiamerà Candes-Saint-Martin.




twitter logo

"Il primo passo della fede è dire al Signore che abbiamo bisogno di Lui, della sua vicinanza. Così, invocando la sua… https://t.co/OMyEGbIZsB"

Tweetato il 3 Dicembre da Papa Francesco


s.agata logo
candela

Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

candela

Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

candela

Agata
per
i propri cari
26-01-15

candela

Maria
per
in onore di S.Agata
16-01-15

candela

Paolo
per
Nonna Sara
28-12-14


fai una donazione e
Accendi una candela


Tutte le Opere Parrocchiali vivono della Generosità delle Vostre Offerte
Versamento su C/C Postale 10633980
intestato a:
Parrocchia S. Agata - ALI'



Tutte le richieste di sottoscrizione/cancellazione richiedono una conferma via mail.