Dal 21 aprile hanno avuto inizio i "Martedì in onore di S. Agata". S. Messa alle ore 17.00.

CALENDARIO PARROCCHIALE

Maggio

Martedi 26 · S. Filippo Neri ; S. Lamberto di Vence

7.a di Pasqua.

At 20,17-27; Sal 67; Gv 17,1-11a.

Regni della terra, cantate a Dio.

VI Martedi in onore di S. Agata
S. Messa ore 18,30.


Mercoledi 27 · S. Agostino di Canterbury ; S. Restituto; S. Eutropio

7.a di Pasqua.

At 20,28-38; Sal 67; Gv 17,11b-19.

Regni della terra, cantate a Dio.


Giovedi 28 · S. Germano; S. Ubaldesca

7.a di Pasqua.

At 22,30; 23,6-11; Sal 15; Gv 17,20-26.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

S. Messa ore 18,30.


Venerdi 29 · S. Paolo VI ; S. Orsola (Giulia) Ledochowska

7.a di Pasqua.

At 25,13-21; Sal 102; Gv 21,15-19.

Il Signore ha posto il suo trono nei cieli.

S. Messa ore 18,30.


Sabato 30 · S. Giovanna d'Arco; S. Ferdinando III; S. Giuseppe Marello

7.a di Pasqua.

At 28,16-20.30-31; Sal 10; Gv 21,20-25.

Gli uomini retti, Signore, contempleranno il tuo volto.


Domenica 31 · PENTECOSTE, Visitazione B.V. Maria

At 2,1-11; Sal 103; 1Cor 12,3b-7.12-13; Gv 20,19-23.

Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

S. Messa ore 18,30.

-- Finisce il Tempo Pasquale --


Giugno

Lunedi 1


LITURGIA

S. RITA DA CASCIA

La Santa delle cose impossibili
21-05-20


Santa Rita da Cascia
, una delle figure più invocate e venerate dai praticanti cattolici, nacque da Antonio Lotti ed Amata Ferri, due “pacieri di Cristo” (antenati dei moderni “mediatori civili” e/o ”conciliatori”, ndr) impegnati con le lotte tra guelfi e ghibellini, nel 1381 a Roccaporena, frazione di Cascia (PG). Le venne dato il nome di Margherita, ma ben presto tutti la chiamarono Rita.

Il primo miracolo le viene attribuito a soli 5 giorni dalla sua nascita, il miracolo delle Api Bianche: i genitori, impegnati nella mietitura, lasciarono Rita in una culla sotto ad un albero. Le si avvicinano 5 api [leggi tutto]


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Notizie da chiesacattolica.it


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L’AMMINISTRATORE APOSTOLICO DELLA DIOCESI DI MESSINA INCONTRA I GIORNALISTI.

Mons. Raspanti al seminario sul tema: “Comunicazione e misericordia, un incontro fecondo”.
23-01-16

Nella mattinata di sabato 23 gennaio l’Amministratore Apostolico della Diocesi di Messina, Mons. Antonino Raspanti, ha incontrato i Giornalisti e gli Operatori della comunicazione sociale, alla vigilia della festa di S. Francesco di Sales, patrono dei Giornalisti. Al seminario sul tema “Comunicazione e misericordia, un incontro fecondo”, è intervenuto anche Lucio D’Amico, direttore di RTP e Vice Caporedattore della Gazzetta del Sud, e Gisella Cicciò, consigliere regionale dell’Ordine dei Giornalisti.

E' stato tratto spunto dal messaggio del Santo Padre in occasione della 50ᵃ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, dal quale è stato ricavato il titolo dell’incontro messinese, per delineare i principi ispiratori ed i valori che dovrebbero animare un cronista, sempre al servizio della verità ed in continuo ascolto dell’altro. A tale proposito, Papa Francesco così scrive: «La comunicazione ha il potere di creare ponti, di favorire l’incontro e l’inclusione, arricchendo così la società. […] La parola del cristiano si propone di far crescere la comunione e, anche quando deve condannare con fermezza il male cerca di non spezzare mai la relazione e la comunicazione. […] Comunicare significa condividere, e la condivisione richiede l’ascolto, l’accoglienza».

Mons. Raspanti, che oltre ad essere Vescovo della Diocesi di Acireale ed Amministratore Apostolico di quella di Messina, è anche presidente della Commissione Episcopale per le Comunicazioni Sociali in seno alla CEI, ha abilmente tratteggiato vizi e virtù dei media tradizionali e di quelli emergenti: i social. Soprattutto i giovanissimi, infatti, non riescono a discriminare e perciò sono facili preda di un bombardamento di notizie ad arte confezionate, non tanto per la veridicità ma per le modalità di somministrazione. La collocazione degli articoli, la visione eccessivamente pessimistica, la descrizione gridata o arrabbiata dei fatti, incidono sullo stato d’animo del lettore. Compito del Giornalista, a questo punto, oltre che quello di servire la verità con compassione, dovrebbe essere anche quello di rendere consapevole il lettore, di metterlo in guardia dalle insidie che la comunicazione potrebbe presentare quando si discosta da certi canoni.

Sollecitato dalle domande provenienti dai presenti, su eventi recenti e passati che hanno coinvolto la città di Messina, ha anche evidenziato una mancanza di cultura della comunicazione che spesso deve essere agevolata per una migliore visione dei fatti.

Un bell’incontro che ha arricchito i presenti non solo come professionisti della comunicazione, ma soprattutto come persone.

Roberto Roma




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"Lo Spirito Santo ci trasforma in Chiesa-grembo di misericordia, cioè in una “madre dal cuore aperto” per tutti."

Tweetato il 26 Maggio da Papa Francesco


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Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

candela

Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

candela

Agata
per
i propri cari
26-01-15

candela

Maria
per
in onore di S.Agata
16-01-15

candela

Paolo
per
Nonna Sara
28-12-14


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