Benvenuti!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Ottobre

Sabato 20 · S. Cornelio; S. Adelina; S. Maria Bertilla Boscardin

Hai posto il tuo Figlio sopra ogni cosa.

Ef 1,15-23; Sal 8; Lc 12,8-12.


Domenica 21 · Ss. Orsola e c.; S. Malco I sett.

Donaci, Signore, il mo amore: in te speriamo.

Is 53,1O-1;: Sal 32; Eb 4,14-16; Mc 10,35-45.

S. Messa ore 18,30
Apertura anno Pastorale.


Lunedi 22 · S. Giovanni Paolo II

Il Signore ci ha fatti e noi siamo suoi.

Ef 2,1-10; Sal 99; Lc 12,13-21.


Martedi 23


Mercoledi 24


Giovedi 25


Venerdi 26


LITURGIA

S. TERESA DI LISIEUX: Non è mai andata in “missione”, ma è la Patrona delle Missioni.

La Santa del mese di ottobre
11-10-18

Teresa Martin nasce ad Alençon in Francia il 2 gennaio 1873, ultima di nove figli, di cui 5 religiose e gli altri 4 deceduti in tenerissima età. È battezzata due giorni più tardi nella Chiesa di Notre-Dame, ricevendo i nomi di Maria Francesca Teresa. I suoi genitori sono Louis Martin e Zélie Guérin. Dopo la morte della madre, avvenuta il 28 agosto 1877, Teresa si trasferisce con tutta la famiglia nella città di Lisieux.
Verso la fine del 1879 si accosta per la prima volta al sacramento della penitenza. Nel giorno di Pentecoste del 1883 ha la singolare grazia della guarigione da una grave malattia, per l'intercessione di nostra Signora delle Vittorie. Educata dalle Benedettine di Lisieux, riceve la prima comunione l'8 [leggi tutto]


leggi tutte..

Notizie da chiesacattolica.it


mail Contatta la Parrocchia
parrocchia@santagataali.it

LA CHIESA MADRE DI ALI’ DA 450 ANNI DOMINA L’ABITATO

Il Duomo dedicato a S. Agata sarebbe stato fondato nel 1565. L'articolo completo sul giornalino parrocchiale "Agathae sub alis..." n. 15, scaricabile dalla sezione "Scarica il Giornalino".
30-05-16

Alla fine del ‘500, Alì doveva essere un ricco e florido centro. In questo periodo, Messina e tutto il comprensorio jonico si arricchirono di stupende opere d’arte grazie all’arrivo in città di grandi artisti toscani che portarono con loro l’esperienza del Rinascimento italiano. Si iniziò, così, a costruire alla maniera di questa corrente stilistica, il “manierismo”, appunto. Il progetto della nostra chiesa si può fare rientrare in questa corrente e, considerando i disastrosi terremoti che hanno colpito la città di Messina, il Duomo di Alì viene considerato un notevole esempio di architettura di quel tempo.

Fu in questo fiorente periodo storico, infatti, che, considerato anche l’accresciuto numero di abitanti, ad Alì si decise di costruire una più moderna e grande chiesa, rispetto alla Matrice esistente.

Padre Serafino junior indica come data di fondazione il 1565, data inverosimile secondo gli storici: questi, visto lo stile del sacro edificio, tendono a far slittare di quasi un ventennio l’inizio della costruzione.

Lo storico catanese Carrera, invece, indica come anno d’inizio dei lavori il 1582. Probabilmente Padre Serafino, nel suo scritto, si riferiva alla progettazione e non alla costruzione, infatti, per edificare un monumento così importante ci si sarà dovuti preparare.

Innanzitutto, bisognava trovare i fondi e in paese non vi erano famiglie nobili o potenti ordini religiosi.

Così, tutti i proventi provenivano dall’elemosina della gente, dai lasciti, dalle donazioni e dalle giornate lavorative offerte gratuitamente dal popolo.

La fonte più sicura di sostegno economico venne individuata nell’ampliamento del patrimonio fondiario della chiesa, insieme alla gestione delle gabelle sul grano e sulla seta.

Nel 1607 un incendio distrusse l’antica Chiesa Madre (oggi chiesa dell’Immacolata) e vista la situazione di emergenza, anche se la nuova Chiesa Maggiore non era stata ancora ultimata, si provvide a spostare qui i documenti e le suppellettili superstiti e ben presto anche il titolo. Dopo gli interventi di ripristino dell’antica chiesa madre, infatti, questa venne indicata come “S. Agata la Vetere”. Il Sacramento del Battesimo, invece, venne amministrato nella chiesa dello Spirito Santo, e solo dal 21 febbraio del 1608 si iniziò a Battezzare nella “Chiesa Nova Maggiore di S. Agata”. La chiesa durante i due secoli successivi fu dotata di tutto l’arredo che serviva per officiare i riti sacri. Grazie alla munificenza del sacerdote Antonino Fiumara, morto il 24 luglio del 1702, che lasciò tutta la sua eredità a disposizione della chiesa di Alì, si poté procedere alla realizzazione del coro ligneo e di molti altri strumenti di culto, creati, per la maggior parte, dalle raffinate maestranze messinesi. Come ci dice padre Serafino: “La Chiesa Madre è assai celebre e famosa in tutta questa comarca, perché di continuo viene assistita ed officiata da tutto questo esemplarissimo Clero, quasi in numero di 50”. Grazie al coro si poterono svolgere con comodità e solennità tutti i riti.

Sempre il nostro storico, P. Serafino d’Alì, ci informa che il paese partecipò alla rivolta antispagnola del 1674-78 in aiuto alla città di Messina. La sollevazione fu soffocata nel sangue e gli “Alitani scampati videro il paese devastato, incendiato, saccheggiato e quasi un totale sterminio e questa volta cadde senza più salire alla primitiva grandezza”. 

Non sappiamo se questo evento interessò anche la Matrice, ma sicuramente la situazione economica andò via via peggiorando.

La Chiesa Madre nel corso dei secoli è stata in diverse occasioni colpita da eventi calamitosi, ma è sempre risorta anche grazie al grande affetto che il popolo aliese ha sempre nutrito nei confronti della Santa Patrona. L’ultimo funesto evento che riguardò la chiesa fu il fulmine che colpì la cupola il 27 dicembre 1997 alle ore 15,20.

Il 5 febbraio di quest’anno il Santo Padre Francesco, per mezzo della penitenzieria apostolica, ha voluto suggellare la storia di questo tempio e di questo popolo con il dono speciale del giubileo. Sia questo un nuovo impulso per farci capire l’importanza di tenere con cura la nostra chiesa voluta dai nostri padri come simbolo identitario. Anche se i tempi sono cambiati e il nostro paese, come molti altri centri collinari, da più di un secolo, soffre per il fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono, dovuto a scelte politiche discutibili, sia questo che viviamo un momento di grazia, segno di rinascita e rinnovamento. “Agathae sub alis Alì nulla timebit”, sotto la protezione di Agata Alì non avrà nulla a temere: sia questo motto, posto sulla facciata della Chiesa Madre, che bene descrive l’identità del popolo aliese, monito per ridare fiducia e senso a quanti hanno a cuore le sorti del proprio paese che in tutti questi secoli ha attraversato ed affrontato diversi avvenimenti.

Santino Fiumara




twitter logo

"Il lievito dei cristiani è lo Spirito Santo che ci fa crescere con tutte le difficoltà del cammino ma sempre nella speranza. #SantaMarta"

Tweetato il 19 Ottobre da Papa Francesco


s.agata logo
candela

Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

candela

Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

candela

Agata
per
i propri cari
26-01-15

candela

Maria
per
in onore di S.Agata
16-01-15

candela

Paolo
per
Nonna Sara
28-12-14


fai una donazione e
Accendi una candela


Tutte le Opere Parrocchiali vivono della Generosità delle Vostre Offerte
Versamento su C/C Postale 10633980
intestato a:
Parrocchia S. Agata - ALI'



Tutte le richieste di sottoscrizione/cancellazione richiedono una conferma via mail.