Dal 21 aprile hanno avuto inizio i "Martedì in onore di S. Agata". S. Messa alle ore 17.00.

CALENDARIO PARROCCHIALE

Maggio

Sabato 30 · S. Giovanna d'Arco; S. Ferdinando III; S. Giuseppe Marello

7.a di Pasqua.

At 28,16-20.30-31; Sal 10; Gv 21,20-25.

Gli uomini retti, Signore, contempleranno il tuo volto.


Domenica 31 · PENTECOSTE, Visitazione B.V. Maria

At 2,1-11; Sal 103; 1Cor 12,3b-7.12-13; Gv 20,19-23.

Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

S. Messa ore 18,30.

-- Finisce il Tempo Pasquale --


Giugno

Lunedi 1


Martedi 2


Mercoledi 3


Giovedi 4


Venerdi 5


LITURGIA

S. RITA DA CASCIA

La Santa delle cose impossibili
21-05-20


Santa Rita da Cascia
, una delle figure più invocate e venerate dai praticanti cattolici, nacque da Antonio Lotti ed Amata Ferri, due “pacieri di Cristo” (antenati dei moderni “mediatori civili” e/o ”conciliatori”, ndr) impegnati con le lotte tra guelfi e ghibellini, nel 1381 a Roccaporena, frazione di Cascia (PG). Le venne dato il nome di Margherita, ma ben presto tutti la chiamarono Rita.

Il primo miracolo le viene attribuito a soli 5 giorni dalla sua nascita, il miracolo delle Api Bianche: i genitori, impegnati nella mietitura, lasciarono Rita in una culla sotto ad un albero. Le si avvicinano 5 api [leggi tutto]


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Notizie da chiesacattolica.it


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DA 10 ANNI NEL MUSEO DELLA CHIESA MADRE DI ALI’ SONO ESPOSTI GLI OGGETTI PREZIOSI DELLA PARROCCHIA

Si tratta di manufatti di notevole valore artistico, testimonianza di un fiorente passato.
05-07-16

Il Museo della Chiesa Madre “S. Agata” di Alì è stato realizzato nel 2006 per consentire l’esposizione del tesoro della Parrocchia e renderlo, così, fruibile ai visitatori ed agli aliesi stessi. Si tratta prevalentemente di manufatti d’argento di scuola messinese, fatti realizzare dai nostri antenati per dotare la parrocchia di un degno arredo liturgico: segno di sentita devozione. Negli anni questo patrimonio artistico, per varie vicende storiche, si è assottigliato notevolmente ed oggi si presenta l’esigenza di valorizzare ogni singolo oggetto arrivato a noi, come testimonianza della fiorente attività artistica del passato e del forte sentimento di attaccamento alle proprie radici ed alla propria storia.

Il Museo della Chiesa Madre, realizzato nei locali attigui la sacrestia ed intitolato a Papa Giovanni Paolo, è stato inaugurato il 27 giugno 2006, proprio il giorno in cui è stato festeggiato il Venticinquesimo Anniversario di Sacerdozio dell’Arciprete Padre Vincenzo D’Arrigo, che lo ha fortemente voluto e finanziato. E’ stato proprio l’Arcivescovo Giovanni Marra, che quel giorno ha presieduto il Pontificale, ad inaugurarlo.

Da allora tante persone lo hanno visitato ed hanno avuto modo di apprezzarne la bellezza degli oggetti messi in mostra. Le visite si sono intensificate in questi ultimi mesi per i numerosi pellegrini giunti ad Alì per l'Anno Giubilare, che si chiuderà il 12 febbraio 2017.

Qui, infatti, sono stati esposti antichi paramenti, calici, ostensori, reliquiari, crocifissi, messali. Si tratta di manufatti ed arredi preziosi di notevole fattura, esempi della fiorente attività dell’argenteria messinese.

Al suo interno, tra l’altro, si conserva: la scultura più antica della chiesa, il Crocifisso che Girobino Pilli ha realizzato nel 1496 per una confraternita della chiesa di San Giovanni Battista; la Manta, o abito, della Madonna, in rame e argento a sbalzo e rilievo con fascio di pietre colorate, risalente al '700.
Con la cinquecentesca Croce astile in argento sbalzato cesellato con parti a fusione, siamo dinnanzi ad un ricco lavoro di cesellato di scuola messinese. Si tratta indubbiamente del pezzo più
importante fra gli argenti conservati nella Chiesa Madre di Alì. La croce è del '500 ed il Crocifisso probabilmente ottocentesco.

Cospicuo anche il numero di oggetti argentei che risalgono ad un periodo di tempo che va dal '500 al '900 secolo. Oggetti che prevalentemente provengono dalle donazioni, come atto devozionale degli aliesi e che costituiscono un patrimonio importante perché testimonia i livelli raggiunti anticamente dagli argentieri messinesi. Si tratta prevalentemente di calici, ma anche ostensori, incensieri, brocche, reliquiari e corone di Santi.

Nel Museo della Chiesa Madre sono conservati anche alcuni messali del '700.

Alcuni di questi presentano anche la legatura in argento sbalzato, cesellato ed inciso.

Cospicuo anche il patrimonio tessile, valorizzato soprattutto in questi ultimi anni, rappresentato dai paramenti sacri, tovagliette d’altare e paliotti. Sono numerose le opere eseguite a mano, risalenti al '700, di grande valore storico-artistico per la qualità esecutiva e la particolarità della composizione.

Come dicevamo, l'allestimento del salone che ospita questo piccolo tesoro è stato interamente finanziato da P. Vincenzo, che, 10 anni or sono, lo ha voluto come suo dono alla Parrocchia, in occasione del suo Venticinquesimo Anniversario Sacerdotale.




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"Abbiamo bisogno che lo Spirito Santo ci dia occhi nuovi, apra la nostra mente e il nostro cuore per affrontare il m… https://t.co/FY56EIYmOu"

Tweetato il 30 Maggio da Papa Francesco


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Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

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Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

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Agata
per
i propri cari
26-01-15

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Maria
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in onore di S.Agata
16-01-15

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Paolo
per
Nonna Sara
28-12-14


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