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CALENDARIO PARROCCHIALE

Giugno

Venerdi 22 · S. Paolino da Nola; Ss. Giovanni F. e Tommaso M.

Il Signore ha scelto Sion, l'ha voluta per sua residenza.

2Re 11,1-4.9-18.20; Sal 131; Mt 6,19-23.


Sabato 23 · S. Giuseppe Cafasso; S. Lanfranco

La bonta' del Signore durera' in eterno.

2Cr 24,17-25; Sal 88; Mt 6,24-34.


Domenica 24 · NATIVITA' DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda.

Is 49,1-6; Sal 138; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80.

S. Messa ore 19,00.


Lunedi 25


Martedi 26


Mercoledi 27


Giovedi 28


LITURGIA

IL "SANTO DEL PANE"

La tradizione di benedire il pane in onore di S. Antonio e di distribuirlo in cambio di offerte a sostegno delle opere caritative affonda la propria origine nel miracolo della risurrezione, per intercessione del Santo di Tommasino.
13-06-18

Riproponiamo il racconto del miracolo della risurrezione del piccolo Tommasino come riportato da P. Vergilio Gamboso, ofm conv nel suo volume Libro dei miracoli di Sant’Antonio di Padova.               

Un bimbo di venti mesi, di nome Tomasino, i cui genitori avevano l’abitazione vicino alla chiesa del beato Antonio, in Padova, fu lasciato incautamente da sua madre accanto a un recipiente pieno d’acqua. Allorché quella donna fece ritorno a casa, vedendo emergere i piedi del bambino da quel mastello, vi si precipitò, e vide che la testa del figlio stava all’ingiù, nel fondo del recipiente, mentre i piedi si levavano sopra. Urlando trasse fuori il piccino, ormai rigido e [leggi tutto]


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L’ATTESA E’ STATA RIPAGATA. SODDISFAZIONE PER L’AVVIO DEI PREPARATIVI

I Ciliari delle ragazze raccolgono le prime offerte ed i primi oggetti in oro mentre quelli del Pane, nel primo giorno, impastano 60 chilogrammi di farina.
18-07-16

Per vedere il video del rientro dei Ciliari in Chiesa a conclusione del primo giorno di lavoro, cliccare sull'immagine.

Attesa con tanta impazienza, è finalmente arrivata la tanto attesa domenica 17 luglio. Data in cui sono iniziati ufficialmente i preparativi per la Festa Grande.
Quanta allegria ed emozione già alle 5,30 quando nelle piazze antistanti le postazioni dei due gruppi di Ciliari, fisarmonica e tamburello hanno dato il via alle danze ed insieme, battendo ritmicamente le mani, ci siamo recati presso la Chiesa Madre, dove un sonoro e corale “W S. Agata” ha interrotto il sacro silenzio e un coro ansimante di gioia urlava: “Scinnemu a Sant’Aghita supra a vara!”. Qui assieme a tutto il popolo abbiamo partecipato alla liturgia Eucaristica.
Dopo la cerimonia che vedeva un Duomo gremito è stata la volta della piazza. Bambine e Ciliari, mentre risuonavano le nostre tradizionali tarantelle e i colpi di mortaio riecheggiavano tra le valli, si sono esibiti nei tradizionali balli, un giro attorno al maestoso Duomo e poi via ai lavori: i Ciliari delle Ragazze si sono diretti a Fiumedinisi per annunciare la festa assieme a tanti altri compaesani, i Ciliari del Pane, invece, hanno atteso che il primo gruppo spuntasse nella collina di fronte, alla famosa “Rocca d’Utra”, dove fazzoletti bianchi, scampanio e colpi a salve hanno salutato gli uni e gli altri.
I Ciliari del Pane sempre a ritmo di musica, si sono recati presso i locali del municipio dove hanno iniziato a lavorare la pasta per fare il pane azzimo e rispettando la tradizione è stata impastata, lavorata e ricoperta del tuorlo d’uovo la prima “Cuddura ranni”, che come estremità riporta due mani che si incrociano, con simboli del martirio di Sant’Agata. Mentre popolo e Ciliari lavoravano alacremente, i suonatori intrattenevano la gente con balli e musica, dal liscio alla tarantella, perché a Dio e Sant’Agata è caro il lavoro donato con gioia.
I suonatori dei Ciliari del Pane provengono da Roccalumera e Allume e sono dei veterani della Festa Grande di Alì. Presenti ormai da quarant’anni, descrivono la nostra festa come solenne e bella, unica nel suo genere. «Una festa così sentita e allegra non la si trova da nessuna parte», questo il commento di uno dei suonatori.
Intanto anche a Fiumedinisi succede la stessa cosa. I Ciliari assieme ai tanti aliesi accodatisi hanno girato il paese per la raccolta che, nonostante questi abbiano tanto da fare con la loro di festa solenne in onore “da Matri Annunziata”, è stata comunque soddisfacente.
Il rientro ad Alì è stato un tripudio. L’accoglienza è avvenuta ai “Sedili”, poi tutti assieme, con Parroco e Sindaco, dopo aver fatto qualche sosta alla sede del cilio del pane e al Municipio dove sono state sfornate le prime forme di pane, ci siamo diretti in Chiesa Madre per la benedizione, il saluto a S. Agata ed il “bentornati” di Padre Vincenzo.

Carmelo Manganaro

Nella prima foto in alto, la comunità aspetta l'arrivo dei Ciliari delle Ragazze di ritorno da Fimedinisi.
Nella foto in basso, di Giuseppe B., Ciliari ed accompagnatori diretti verso Fiumedinisi.
Il video è di Filippo Roma.




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"Camminare insieme, pregare insieme, lavorare insieme: ecco la nostra strada maestra verso l’unità dei cristiani. #WCC70"

Tweetato il 21 Giugno da Papa Francesco


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