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CALENDARIO PARROCCHIALE

Agosto

Lunedi 20 · S. Bernardo

Hai dimenticato Dio che ti ha generato.

Ez 24,15-24; Cant. Dt 32,18-21; Mt 19,16-22.


Martedi 21 · S. Pio X

Il Signore fara' giustizia al suo popolo.

Ez 28,1-10; Cant. Dt 32,26-36; Mt 19,23-30.


Mercoledi 22


Giovedi 23


Venerdi 24


Sabato 25


Domenica 26


LITURGIA

S. Agata, “Donata a noi da Dio, sorgente stessa della bontà”

Dal «Discorso su sant’Agata» di San Metodio Siculo, Patriarca di Costantinopoli
17-08-18


La commemorazione annuale di sant’Agata ci ha qui radunati perché rendessimo onore a una martire, che è sì antica, ma anche di oggi. Sembra infatti che anche oggi vinca il suo combattimento perché tutti i giorni viene come coronata e decorata di manifestazioni della grazia divina.

Sant’Agata è nata dal Verbo del Dio immortale e dall’unico suo Figlio, morto come uomo per noi. Dice infatti san Giovanni: «A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio» (Gv 1, 12).

Agata, la nostra santa, che ci ha invitati al religioso banchetto, è la sposa di Cristo. E’ la vergine che ha imporporato le [leggi tutto]


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L’ATTESA E’ STATA RIPAGATA. SODDISFAZIONE PER L’AVVIO DEI PREPARATIVI

I Ciliari delle ragazze raccolgono le prime offerte ed i primi oggetti in oro mentre quelli del Pane, nel primo giorno, impastano 60 chilogrammi di farina.
18-07-16

Per vedere il video del rientro dei Ciliari in Chiesa a conclusione del primo giorno di lavoro, cliccare sull'immagine.

Attesa con tanta impazienza, è finalmente arrivata la tanto attesa domenica 17 luglio. Data in cui sono iniziati ufficialmente i preparativi per la Festa Grande.
Quanta allegria ed emozione già alle 5,30 quando nelle piazze antistanti le postazioni dei due gruppi di Ciliari, fisarmonica e tamburello hanno dato il via alle danze ed insieme, battendo ritmicamente le mani, ci siamo recati presso la Chiesa Madre, dove un sonoro e corale “W S. Agata” ha interrotto il sacro silenzio e un coro ansimante di gioia urlava: “Scinnemu a Sant’Aghita supra a vara!”. Qui assieme a tutto il popolo abbiamo partecipato alla liturgia Eucaristica.
Dopo la cerimonia che vedeva un Duomo gremito è stata la volta della piazza. Bambine e Ciliari, mentre risuonavano le nostre tradizionali tarantelle e i colpi di mortaio riecheggiavano tra le valli, si sono esibiti nei tradizionali balli, un giro attorno al maestoso Duomo e poi via ai lavori: i Ciliari delle Ragazze si sono diretti a Fiumedinisi per annunciare la festa assieme a tanti altri compaesani, i Ciliari del Pane, invece, hanno atteso che il primo gruppo spuntasse nella collina di fronte, alla famosa “Rocca d’Utra”, dove fazzoletti bianchi, scampanio e colpi a salve hanno salutato gli uni e gli altri.
I Ciliari del Pane sempre a ritmo di musica, si sono recati presso i locali del municipio dove hanno iniziato a lavorare la pasta per fare il pane azzimo e rispettando la tradizione è stata impastata, lavorata e ricoperta del tuorlo d’uovo la prima “Cuddura ranni”, che come estremità riporta due mani che si incrociano, con simboli del martirio di Sant’Agata. Mentre popolo e Ciliari lavoravano alacremente, i suonatori intrattenevano la gente con balli e musica, dal liscio alla tarantella, perché a Dio e Sant’Agata è caro il lavoro donato con gioia.
I suonatori dei Ciliari del Pane provengono da Roccalumera e Allume e sono dei veterani della Festa Grande di Alì. Presenti ormai da quarant’anni, descrivono la nostra festa come solenne e bella, unica nel suo genere. «Una festa così sentita e allegra non la si trova da nessuna parte», questo il commento di uno dei suonatori.
Intanto anche a Fiumedinisi succede la stessa cosa. I Ciliari assieme ai tanti aliesi accodatisi hanno girato il paese per la raccolta che, nonostante questi abbiano tanto da fare con la loro di festa solenne in onore “da Matri Annunziata”, è stata comunque soddisfacente.
Il rientro ad Alì è stato un tripudio. L’accoglienza è avvenuta ai “Sedili”, poi tutti assieme, con Parroco e Sindaco, dopo aver fatto qualche sosta alla sede del cilio del pane e al Municipio dove sono state sfornate le prime forme di pane, ci siamo diretti in Chiesa Madre per la benedizione, il saluto a S. Agata ed il “bentornati” di Padre Vincenzo.

Carmelo Manganaro

Nella prima foto in alto, la comunità aspetta l'arrivo dei Ciliari delle Ragazze di ritorno da Fimedinisi.
Nella foto in basso, di Giuseppe B., Ciliari ed accompagnatori diretti verso Fiumedinisi.
Il video è di Filippo Roma.




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"L’Eucaristia, Gesù Pane di vita, è il cuore pulsante della Chiesa e rigenera in noi il dinamismo dell’amore."

Tweetato il 19 Agosto da Papa Francesco


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