Benvenuti!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Luglio

Mercoledi 18 · S. Federico; S. Materno; S. Arnolfo

Il Signore non respinge il suo popolo.

Is 10,5-7.13-16; Sal 93; Mt 11,25-27.


Giovedi 19 · S. Epafra; S. Macrina; S. Simmaco

Il Signore dal cielo ha guardato la terra.

Is 26,7-9.12.16-19; Sal 101; Mt 11,28-30.

S. Messa ore 18,30.


Venerdi 20 · S. Aurelio; S. Apollinare; S. Elia

Tu, Signore, hai preservata la mia vita dalla fossa della distrazione.

Is 38,1-6.21-22.7-8; Cant. Is 38,10-12.16; Mt 12,1-8.


Sabato 21 · II di S. Maria - S. Lorenzo da Brindisi; S. Prassede; S. Alberico

Non dimenticare i poveri, Signore!

Mi 2,1-5; Sal 9; Mt 12,14-21.

S. Messa ore 07,00 Chiesa di S. Maria.


Domenica 22 · 16.a di Tempo Ordinario - s. Maria Maddalena

Il Signore e' il mio pastore: non manco di nulla.

Ger 23,1-6; Sal 22; Ef 2,13-18; Mc 6,30-34.

S. Messa ore 19,00.


Lunedi 23 · S. Brigida patr. Europa; S. Giovanni Cassiano

Benediro' il Signore in ogni tempo.

Gal 2,19-20; Sal 33; Gv 15,1-8.


Martedi 24 · VI di S. Agata - S. Charbel Makhluf; s. Cristina di Bolsena; S. Eufrasia

Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Mi 7,14-15.18-20; Sal 84; Mt 12,46-50.

S. Messa ore 19,00.


LITURGIA

I SANTI PIETRO E PAOLO

Solennità antichissima
28-06-18


La solennità dei Santi Pietro e Paolo è antichissima: è stata inserita nel Santorale romano molto prima di quella di Natale. Nei secolo IV si celebravano già tre messe: una in san Pietro in Vaticano, l’altra in san Paolo fuori le mura, la terza alle catacombe di san Sebastiano dove furono probabilmente nascosti per un certo tempo, all’epoca delle invasioni, i corpi dei due apostoli.

San Pietro

Simone era un pescatore di Betsaida (Lc 5,3; Gv 1,44), che si era più tardi stabilito a Cafarnao (Mc 1,2 1.29). Il fratello Andrea lo introduce al seguito di Gesù (Gv 1,42); ma probabilmente Simone era stato [leggi tutto]


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FESTA GRANDE 2016: CONTINUA LA PRODUZIONE DI PANE AZZIMO

I segni del martirio di Agata, realizzati con tecniche manuali ed artistiche, orneranno il Cereo. In tanti giornalmente collaborano con i Ciliari del Pane.
22-07-16

Tanta gente si reca quotidianamente al cilio del Pane per dare un aiuto, secondo le proprie capacità. C’è chi si cimenta a dare forma alla farina impastata, c’è chi preferisce spennellare con tuorlo d'uovo i lavori realizzati, per dare ad essi una particolare colorazione, c’è chi fa da trasportatore da e per il forno. Ognuno si ritaglia uno spazio per contribuire alla realizzazione del pane, che servirà in parte per l’addobbo del cilio, ma soprattutto per essere distribuito ai fedeli durante i giorni della festa. Alcuni si limitano ad ammirare i lavori già realizzati e conservati nei locali della sala consiliare del Comune. Ognuna di quelle forme è un vero e proprio capolavoro, che richiede tempo e pazienza.
Sono state realizzate palme, tenaglie, ciambelline di vario tipo di 100-150 grammi ciascuna, ma anche croci, vangeli con alcune frasi e veri e propri quadretti con scritte o altri soggetti (calici, ostie, uva).
Particolare attenzione verrà posta alla preparazione del pane che sarà utilizzato per l’addobbo del Cereo, tra cui: n. 12 ciambelle grandi da kg. 3,900 (una al giorno); n. 36 ciambelle medie da gr. 800 (tre al giorno); n. 4 strisce con la scritta “Viva S. Agata”, o le singole lettere che poi verranno composte; alcune corone, cestini e crocifissi.
Per la preparazione della ciambella grande occorre impastare 5 kg. di farina per poi prelevare 3,900 kg. di pasta da dividere in tre parti da 1,300 kg. ciascuna. La pasta deve essere lavorata con particolare attenzione fin quando ogni corda raggiunga la misura di un metro e ottanta centimetri. Appena le tre parti sono pronte vengono intrecciate attorno ad una croce di legno (misura cm. 32 x 32), per darne la forma rotonda. Le due estremità della ciambella devono essere rifinite a forma di mani sovrapposte. La ciambella viene poi “pizzicata” a forma di lisca di pesce e vi si aggiunge, da un lato, la scritta “W S. Agata”, dall’altro una palma e una tenaglia con una mammella. Una volta pronta si sistema su una teglia di ferro, dove prima di essere infornata viene spennellata con il rosso d’uovo, con delicatezza ed uniformità.
Per la ciambella media sono necessarie 800 grammi di pasta ben lavorata, da suddividere in tre corde, lunghe 80 centimetri ciascuna, da intrecciare, pizzicare a lisca di pesce, spalmare l’uovo ed infornare.
La preparazione delle dodici ciambelle grandi, così come quella delle 36 medie, richiede parecchia attenzione perché queste saranno utilizzate per l’addobbo del Cereo e tradizione vuole che ogni giorno se ne prepari solo una della prima e tre della seconda. Su ogni lato del Cereo, infatti, troveranno posto tre ciambelle grandi ed otto medie, oltre a numerose altre forme di piccole dimensioni, selezionate fra quelle realizzate.
Tutto il pane rimanente sarà confezionato in appositi sacchetti di plastica, in cui verrà inserita anche un’immaginetta di S. Agata e donato ai fedeli, che si recheranno a visitare il Cereo nei tre giorni di festa e che lasceranno la loro offerta.
Quest’anno, però, sarà prodotta una ciambella grande in più, considerato che è pervenuta esplicita richiesta da parte del Rettore del Santuario S. Agata al Carcere di Catania, per poterla esporre in quella chiesa. Già lo scorso 3 febbraio, in occasione dell’offerta della cera, la delegazione aliese ha portato in cattedrale a Catania proprio una “cuddura ranni”, che è stata collocata accanto alla porticina che conduce alla “cammaredda” di S. Agata.
Il lavoro continua, ma anche il clima festoso che aleggia in tutte le attività svolte. I Ciliari del Pane hanno invitato tutti sabato 23 luglio a fermarsi la sera per un momento di convivialità, dopo aver ammirato durante il pomeriggio il procedimento della lavorazione e l’esposizione del pane fin qui prodotto.
Lo stesso giorno a Fiumedinisi, durante una défilé di abiti da sposa, sfileranno in passerella anche gli abiti indossati dalle bambine nei tre giorni della nostra festa, negli anni 1988, 1996 e 2006. Un bell’omaggio a una festa che mantiene ancora oggi un sapore antico.




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"Gesù ci invita a costruire insieme la civiltà dell’amore nelle situazioni che ci capita di vivere ogni giorno."

Tweetato il 18 Luglio da Papa Francesco


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Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

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Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

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Agata
per
i propri cari
26-01-15

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Maria
per
in onore di S.Agata
16-01-15

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Paolo
per
Nonna Sara
28-12-14


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