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CALENDARIO PARROCCHIALE

Dicembre

Mercoledi 12 · B.V. Maria di Guadalupe

Benedici il Signore, anima mia.

Is 40,25-31; Sal 102; Mt 11,28-30.


Giovedi 13


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Sabato 15


Domenica 16


Lunedi 17


Martedi 18


LITURGIA

“CELESTE PATRONA DELLA TERRA DI SICILIA, CI AFFIDIAMO A TE”

8 Dicembre: IMMACOLATA CONCEZIONE
05-12-18



L'icona tradizionale della Vergine Maria Immacolata riflette l'invocazione litanica del santuario lauretano che Isaia canta nel vaticinio che contrappone la città santa, protetta da mura e baluardi, alla prosopopea della città terrena, calpestata dai poveri: “turris eburnea”.
A Maria Immacolata, celeste patrona della terra di Sicilia, delle sue Chiese e della sua gente, affaticata nella città terrena, non possiamo chiedere altro che la sua preghiera al Padre sia quel baluardo di difesa in cui ciascuno di noi può confidare. Il cuore di Maria, donna e madre di Dio, è il santuario terreno-celeste in cui troviamo rifugio sicuro, e in cui speriamo che ogni siciliano cerchi la consolazione e la speranza che [leggi tutto]


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L’ARCIVESCOVO PAWŁOWSKI: «SANT’AGATA NELLA SUA BREVE VITA HA SAPUTO TROVARE LA PORTA STRETTA DI CUI PARLA IL VANGELO».

S.E. Mons. Jan Romeo Pawłowski, Nunzio Apostolico e Delegato per le Rappresentanze Pontificie ha celebrato il Pontificale mattutino dell’ultimo giorno della Festa Grande.
18-09-16

Pubblichiamo un sunto dell’omelia che lo scorso 21 agosto, ultimo giorno della “festa grande”, Mons. Jan Romeo Pawłowski, ha tenuto durante la solenne celebrazione eucaristica. In fondo alla pagina è stato inserito un link tramite il quale sarà possibile visualizzare l’omelia nella forma integrale.

Traggo occasione ancora una volta per ringraziare il Delegato Apostolico, per la sua cordialità e benevolenza verso la nostra comunità parrocchiale. L’abbiamo sentito uno di noi, uno che ben conosce la devozione che gli Aliesi nutrono verso la Santa Martire Catanese. Grazie Eccellenza, La aspettiamo ancora e non soltanto per eventuali altre celebrazioni, ma anche per farLe conoscere un po’ la nostra bella Sicilia.

Padre Vincenzo

Agathae sub alis, Alì nulla timebit!

Eccoci riuniti in questa bellissima chiesa, il Duomo di Alì, per celebrare questa che usate chiamare la Festa Grande in onore della nostra Patrona Sant’Agata, Vergine e Martire.

Sono esattamente 890 anni da quel giorno memorabile, il 17 agosto 1126, in cui le reliquie della nostra Santa sono passate per questa nostra città. Dal fervore che ho notato nei preparativi della Festa di quest’anno si può facilmente presumere che anche all’epoca grandissimo fu l’entusiasmo della gente per la presenza delle spoglie mortali di Sant’Agata. Così grande che, nonostante siano passati ormai quasi nove secoli, la memoria di tale evento spinge questa popolazione ad organizzare ed a vivere l’evento straordinario di questa Festa Grande. Ho saputo che tra i cilii di questa Festa vi è quello del pane: un cilio grandioso addobbato dal pane. È bene, dunque, che oggi durante questa celebrazione noi ci accostiamo proprio al Signore, è Lui il nostro Pane che ci darà tra poco proprio come cibo il suo Corpo e il Suo Sangue.

Meditando sulle letture liturgiche di oggi, mi è venuta questa considerazione: vado ad Alì per partecipare alla Festa Grande, ma nella liturgia odierna la Chiesa propone a tutti i suoi figli sparsi per il mondo di cantare come Salmo responsoriale il Salmo 116, che abbiamo recitato tra le letture, il quale è proprio il più breve, il più piccolo di tutti i Salmi. Non vi sembra un po’ contraddittorio che nella celebrazione della Festa Grande si usi il Salmo più piccolo possibile?

Ascoltate però, ancora una volta, il suo contenuto:

Genti tutte, lodate il Signore,
Popoli tutti cantate la sua lode!
Perché forte è il suo amore per noi
E la fedeltà del Signore dura per sempre!

Con questo piccolo Salmo tutte le genti, il mondo intero è invitato a cantare e a lodare il Signore per le sue grandi opere. Anche noi, dunque, siamo invitati ad unirci a questo coro straordinario di lode.

Tra tanti santi che lungo i secoli hanno perfettamente cantato la lode del Signore con la loro vita, risplende la nostra Patrona, Sant’Agata.

Con la sua breve vita e con il martirio in difesa dei valori evangelici di cui era ornata, Agata non soltanto ha guadagnato la santità, ma è diventata per molti fedeli lungo la storia della Chiesa, fino ai nostri tempi, un formidabile esempio di amore verso Dio e verso il prossimo. Ha saputo trovare quella porta stretta di cui ci ha parlato il Signore nel Vangelo, per entrare nella gioia della salvezza e per risplendere per sempre come un astro sul cielo, per indicarci la strada della santità.

Non è una coincidenza, perché presso Dio non esiste la coincidenza, ma piuttosto la Provvidenza, che durante questo Anno straordinario della Misericordia viene celebrata la nostra Festa Grande in onore di Sant’Agata. Ci deve interpellare questo fatto che Sant’Agata, oggi, nella sua Festa ci indica anch’essa la Misericordia divina come un cammino sicuro verso la salvezza. Ci indica la necessità di riconciliarsi con Dio e con i fratelli e le sorelle. Profittiamo di questa occasione che non si ripeterà. Che questa bellissima e colorata Festa Grande sia per noi l’invito ad accostarci al Sacramento della Riconciliazione per ricevere il perdono dei nostri peccati. Che sia pure l’invito alla riconciliazione con gli altri.

Che ci accompagni in tale cammino la Vergine Maria, Madre della Misericordia. Che ci accompagni Sant’Agata, questa giovane, piccola ragazza che ha saputo vivere per la gloria del Signore e tramandare attraverso i secoli, fino ai nostri tempi, l’invito di unirci a quest’immenso coro di tutti i popoli e di tutte le genti che con la loro vita lodano il Signore. Perciò, essendo sotto le ali di Sant’Agata, Alì non deve temere, tutti noi possiamo gioire e rivolgere a lei, a Sant’Agata, la nostra preghiera:

“Tu che splendi in Paradiso, coronata di vittoria,
Oh Sant’Agata la gloria, per noi prega, prega di lassù” !

E l’ultima cosa ancora: non si ripeterà più questa provvidenziale possibilità di celebrare la Festa Grande di Sant’Agata in mezzo all’Anno straordinario della Misericordia! Più ancora, non sappiamo se tra dieci anni saremo ancora su questa terra. Perciò, profittiamone in abbondanza, cominciamo da oggi il cammino della riconciliazione, del perdono, della misericordia. In questo modo renderemo gloria al Signore e troveremo quella stretta porta che conduce verso il Paradiso, dove un giorno potremo, con Sant’Agata, cantare eternamente la gioia della salvezza. Amen.

+ Mons. Jan Romeo Pawłowski


Per leggere l'omelia integrale cliccare su:

Omelia 21 agosto 2016




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