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LITURGIA

Via Crucis: storia e significato

La Via Dolorosa è uno dei riti che introduce alla Pasqua.
12-04-19


Siamo in Quaresima, cammino che porta alla Pasqua, e, nella Chiesa cattolica, diversi sono i riti che testimoniano e introducono alla gioia della Risurrezione. Tra questi vi è la Via Crucis, via della Croce, anche detta via Dolorosa. Nasce dalle vicissitudini che vedono protagonista Gesù il Venerdì Santo, è da quegli avvenimenti che prende forma la Via Crucis arrivando sino ai giorni nostri.
Già nel V-VI secolo, in Gerusalemme, si praticava una processione nei luoghi della Passione di Cristo, anche se non si può ancora parlare di una via Crucis codificata. Dobbiamo ai pellegrini che si recavano a Gerusalemme il fatto che, una volta rientrati nelle rispettive città, cercarono di [leggi tutto]


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IN TANTI HANNO VOLUTO SALUTARE GIOVANNA CALMO NEL GIORNO DEL SUO FUNERALE

Era una consacrata nell’Istituto secolare Oblate di Maria Immacolata. Gremita la chiesa e la piazza antistante. Presenti i suoi alunni ed i colleghi di scuola. Sentita e commossa l’omelia di Padre Vincenzo.
14-10-16

I sentimenti che accomunano la nostra presenza in questo momento, se li leggiamo nella loro dimensione terrena, li possiamo certamente ritrovare nei primi versetti delle letture che abbiamo ascoltato, sia la prima lettura tratta dal Libro delle Lamentazioni, sia il brano del Vangelo di Marco.

“Si fece buio su tutta la terra”. E’ il buio dei nostri pensieri e dei nostri cuori quando siamo chiamati a vivere prove come questa. L’improvvisa scomparsa di una persona cara. L’improvvisa scomparsa di Giovanna Calmo.

“Sono rimasto lontano dalla pace”, abbiamo ascoltato anche nella prima lettura, “ho dimenticato il benessere, è scomparsa la mia gloria, la speranza che mi veniva dal Signore”.

La Parola di Dio prima ancora di aiutarci a ritrovare i cammini della fede e della speranza, ci aiuta anche a leggere, con la sincerità dei nostri cuori e dei nostri sentimenti, i momenti spesso “incomprensibili” per la nostra mente, come le prove del dolore, della sofferenza e soprattutto il mistero della morte.

Lasciamoci illuminare dalla Parola di Dio per leggere la prova che il Signore ci chiama oggi a vivere con la scomparsa della nostra cara sorella.

Penso al fratello Benedetto, ai nipoti,                      .

Carissimi, tutta la nostra comunità parrocchiale vi sostiene con la preghiera.

Non solo vi è vicina, ma vive con voi lo stesso dolore e sofferenza.

Ma in questa celebrazione del mistero della Pasqua del Signore chiediamo la grazia del conforto non solo con i sentimenti terreni, ma anche e soprattutto con la nostra fede.

Ciascuno, pur nella sofferenza, è qui con la propria fede.

E’ proprio la consapevolezza della nostra fede che ci invita a ritrovare e soprattutto a vivere questo momento anche con la luce della speranza cristiana.

Le Letture che abbiamo ascoltato, dopo averci descritto i sentimenti terreni, ci “ricordano” il dono di Dio, la Sua presenza rassicurante.

Nella prima lettura, infatti, abbiamo ascoltato ancora nelle Lamentazioni che “Le grazie del Signore non sono finite, non sono esaurite le sue misericordie” e ancora “E’ bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore”.

Ecco, affidiamo alla misericordia del Signore le tristezze dei nostri cuori.

E’ Lui stesso che partecipa con la sua “compassione divina” al nostro dolore.

Noi oggi siamo chiamati ad “aspettare nel silenzio”, proprio perché ci sentiamo inadeguati a ricercare nelle parole terrene risposte a prove come questa e il nostro silenzio non vuole essere segno di sconfitta, ma deve essere vissuto nella speranza, aspettando la salvezza del Signore.

Quella speranza che ritroviamo nella pagina del Vangelo, quando Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salòme vanno al Sepolcro. Il loro animo è pieno di angoscia, di paura, di dubbio: “chi ci farà rotolare via il masso dal sepolcro?”

Ma quel masso era già era stato spostato, benché fosse molto grande!

Ecco, il masso del nostro dolore, della nostra angoscia, delle nostre povertà umane. Quel masso è stato “rotolato via” dalla misericordia del Signore e l’angelo dice alle donne: “Non abbiate paura… voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso, è Risorto”.

Siamo entrarti qui, in questa Chiesa,  con quel masso che chiudeva i nostri cuori, ma la Parola di Dio, l’Eucaristia che stiamo celebrando, il dono del Corpo e del Sangue di Cristo, ci aiutano a spostare quel masso, per farci ritrovare sentimenti di speranza in Cristo Risorto.

E’ con la speranza cristiana che oggi vogliamo accompagnare la nostra cara Giovanna nell’incontro autentico con il Risorto. E’ con la speranza cristiana che la vogliamo sempre ricordare nella sua forte e spontanea testimonianza cristiana e di consacrata,  quando da questo ambone proclamava la Parola di Dio, quando portava una parola di conforto agli ammalati e soprattutto quando sosteneva in particolare i giovani,della nostra Parrocchia e suoi alunni, nei loro variegati cammini.

Siamo entrati in questa chiesa certamente un po’ tutti disorientati e attoniti, dobbiamo però uscire, proprio nell’accompagnare Giovanna all’ultima dimora, cogliendo l’invito dell’angelo alle donne del sepolcro: “Ora andate a dire ai suoi discepoli: E’ risorto dai morti. Ecco, io ve l’ho detto”. Dobbiamo uscire con la certezza che Giovanna ha già incontrato il Risorto. Questo è l’unico modo per vivere nella luce della fede questa prova che il Signore ci ha dato, ma soprattutto è l’unico modo per dare un senso autentico alle nostre preghiere di suffragio per la  nostra cara sorella Giovanna.

Preghiere che vogliamo affidare alla materna intercessione della Vergine Santissima. Anche per questo siamo certi che oggi la Madre  parlerà al cuore del fratello, dei nipoti, prenderà per mano Giovanna e la accompagnerà in Paradiso.

Professoressa Giovanna, grazie per l'esempio che  ci hai dato con la tua vita;  grazie per averci insegnato che nelle piccole cose si manifesta la grandezza di una persona.

Il nostro è solo un arrivederci, con la speranza che un giorno potremo riunirci tutti nella casa del Padre.

Padre Vincenzo




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"Guarda le braccia aperte di Cristo crocifisso, lasciati salvare da Lui. Contempla il suo sangue versato per amore e… https://t.co/MjLSxi1nJJ"

Tweetato il 19 Aprile da Papa Francesco


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