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LITURGIA

Via Crucis: storia e significato

La Via Dolorosa è uno dei riti che introduce alla Pasqua.
12-04-19


Siamo in Quaresima, cammino che porta alla Pasqua, e, nella Chiesa cattolica, diversi sono i riti che testimoniano e introducono alla gioia della Risurrezione. Tra questi vi è la Via Crucis, via della Croce, anche detta via Dolorosa. Nasce dalle vicissitudini che vedono protagonista Gesù il Venerdì Santo, è da quegli avvenimenti che prende forma la Via Crucis arrivando sino ai giorni nostri.
Già nel V-VI secolo, in Gerusalemme, si praticava una processione nei luoghi della Passione di Cristo, anche se non si può ancora parlare di una via Crucis codificata. Dobbiamo ai pellegrini che si recavano a Gerusalemme il fatto che, una volta rientrati nelle rispettive città, cercarono di [leggi tutto]


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ALI' TERME: CONCLUSI I FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA BEATA MADRE MORANO

Nella ricorrenza del 22^ anniversario della Beatificazione, concessa l'indulgenza plenaria.
18-11-16

Si sono conclusi martedì scorso con la concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Benigno Luigi Papa, Amministratore Apostolico della Diocesi di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela, i festeggiamenti in onore della Beta Maddalena Morano.  Al solenne pontificale, svoltosi presso la chiesa dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Alì Terme, oltre al parroco P. Vincenzo D’Arrigo hanno preso parte il direttore dell’Istituto Teologico S. Tommaso di Messina don Franco Di Natale con altri suoi confratelli, diversi giovani dello studentato teologico che hanno servito all’altare e alcuni sacerdoti del vicariato di Roccalumera. Erano presenti inoltre l’ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Sicilia, suor Maria Pisciotta e tantissime suore provenienti da tutta la Sicilia, il sindaco di Alì Terme Giuseppe Marino, quello di Alì Pietro Fiumara, il comandante della locale stazione dei Carabinieri, Luogotenente Salvatore Garufi, il gruppo dei cooperatori salesiani ed exallieve, un nutrito numero di fedeli e il coro parrocchiale che ha animato la funzione religiosa. Mons. Papa nel corso dell’omelia ha tracciato il percorso della vita di Madre Morano che ha dedicato la propria vita ai giovani e alla loro educazione chiedendo al Signore di essere Santa prima di morire. Inoltre il Pastore ha richiamato i genitori prendendo spunto da un passo dell’Enciclica di Papa Francesco Amoris Laetitia che tratta la vita quotidiana delle famiglie ed è dedicato all’educazione dei figli. “Abbiamo tanti figli che sono orfani mentre i genitori sono vivi perché non si prendono più cura dell’educazione dei propri figli”. Le celebrazioni in preparazione alla festa, erano iniziate lo scorso 12 novembre con l’apertura del giubileo concesso alla chiesa di Maria Ausiliatrice, su interessamento del parroco Vincenzo D’Arrigo. Per tale evento, il Tempio salesiano dove sono custodite le spoglie della Beata Morano, è stato quindi proclamato Chiesa Giubilare. In questi quattro giorni, infatti, tanti sono stati i pellegrinaggi che si sono susseguiti: dai ragazzi delle scuole del territorio, alle exallieve provenienti anche da Trecastagni e Biancavilla, il gruppo del Rinnovamento Nello Spirito e i ragazzi diversamente abili dell’Associazione Vivere Insieme di Nizza di Sicilia. Non è mancato il giubileo delle consacrate, dei giovani, quello dei commercianti, imprenditori e impiegati e quello della famiglia. Dal 13 al 15 novembre c’è stato un triduo in preparazione alla festa predicato dai diaconi Pippo Giannnetto e Giovanni Sturiale. In questi giorni, inoltre, il reliquiario contenente l’occhio e il bulbo oculare della Beata Morano è stato portato nelle case degli ammalati che per motivi di salute non hanno potuto essere presenti alle varie celebrazioni. ”La Beata Morano – ha detto la direttrice dell’istituto aliese Suor Mariella Lo Turco, ha raggiunto la casa di coloro che vivono nella sofferenza fisica e sentono l’abbraccio di coloro che si prendono cura di loro. Su chi soffre e su chi ha cura di loro scende la benedizione di Dio per intercessione di Madre Morano”.

Carmelo Tringali




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"Guarda le braccia aperte di Cristo crocifisso, lasciati salvare da Lui. Contempla il suo sangue versato per amore e… https://t.co/MjLSxi1nJJ"

Tweetato il 19 Aprile da Papa Francesco


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