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CALENDARIO PARROCCHIALE

Novembre

Sabato 17 · S. Elisabetta di Ungheria

Beato l'uomo che teme il Signore.

3Gv 5-8; Sal 111; Lc 18,1-8.


Domenica 18 · Dedic. Basil. dei Ss. Pietro e Paolo ap.- Giornata dei Poveri

Proteggimi, o Dio, in re mi rifugio.

Dn 12.1-3; Sal 15; Eb 10.11-14.18; Mc 13,24-32.

Ore 16,30 Oratorio.

Ore 17,30 S. Messa.


Lunedi 19 · S. Abdia pr.

Al vincitore daro' da mangiare dall'albero della vita.

Ap 1.1-5.a; 2.1-5a; Sal 1; Lc 18,35-43.

Ore 17,30 - Catechismo.


Martedi 20 · S. Teonesto

Il vincitore lo faro' sedere con me, sul mio trono.

Ap 3,1-6.14-22; Sal 14; Lc 19,1-10.

Ore 17,00 - S. Messa.


Mercoledi 21 · Presentazione della B.V. Maria; S. Agapio; S. Gelasio

Santo, santo, santo il Signore Dio, l'Onnipotente.

Ap 4,1-11; Sal 150; Lc 19,11-28.


Giovedi 22 · S. Cecilia

Hai fatto di noi, per il nostro Dio, un regno e sacerdoti.

Ap 51-10; Sal 149; Lc 19,41-44.

Ore 17,00 - S. Messa.


Venerdi 23 · S. Clemente I; S. Colombano

Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse!

Ap 10,8-11; Sal 118; Lc 19,45-48.


LITURGIA

11 novembre: S. Martino di Tours

09-11-18


Quattromila chiese dedicate a lui in Francia, e il suo nome dato a migliaia di paesi e villaggi; come anche in Italia, in altre parti d’Europa e nelle Americhe: Martino il supernazionale. Nasce in Pannonia (che si chiamerà poi Ungheria) da famiglia pagana, e viene istruito sulla dottrina cristiana quando è ancora ragazzo, senza però il battesimo. Figlio di un ufficiale dell’esercito romano, si arruola a sua volta, giovanissimo, nella cavalleria imperiale, prestando poi servizio in Gallia. E’ in quest’epoca che può collocarsi l’episodio famosissimo di Martino a cavallo, che con la spada taglia in due il suo mantello militare, per difendere un mendicante dal freddo.
Lasciato l’esercito nel 356, raggiunge [leggi tutto]


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31 gennaio: S. Giovanni Bosco, educatore dei giovani

Nella foto l'urna di Don Bosco, in
30-01-18


“Don Bosco” così è tuttora familiarmente denominato il  santo nato a Castelnuovo d'Asti, oggi Castelnuovo Don Bosco, il 16 agosto 1815, ricevette da mamma Margherita una solida educazione umana e cristiana. Dotato di intelligenza, memoria, volontà e agilità fisica non comuni, fin da ragazzo ebbe molto séguito tra i coetanei, di cui organizzava i giochi, che però interrompeva al suono delle campane per dirottarli tutti in chiesa. Ordinato sacerdote a Torino nel 1841, iniziò la sua attività pastorale con S. Giuseppe Cafasso. Il suo programma, anzi la sua passione era l'educazione dei giovani, di quelli poveri e abbandonati: ne raccolse un gruppetto che portava a giocare, pregare e sovente anche mangiare al Convitto ecclesiastico. Sloggiata di qui e da altri posti, la scomoda e rumorosa compagnia di Don Bosco ebbe finalmente fissa dimora sotto la tettoia Pinardi, che fu la prima cellula dell'Oratorio. Aiutato da mamma Margherita, pur nell'assoluta mancanza di mezzi materiali e tra la persistente ostilità di molti, Don Bosco diede vita all'Oratorio di S. Francesco di Sales: luogo di ritrovo domenicale per i giovani che desiderassero trascorrere una giornata in sana allegria, pensionato con scuole di arte e mestieri per giovani lavoratori, e scuole regolari per gli studi umanistici, secondo una pedagogia che sarebbe divenuta universalmente nota come «metodo preventivo» e basata sulla religione, la ragione e l'amore. «La pratica del metodo preventivo è tutta appoggiata sopra le parole di S. Paolo che dice: La carità è benigna e paziente; soffre tutto, ma spera tutto e sostiene qualunque disturbo».
Don Bosco assicurò la continuità della sua opera fondando la Pia Società di S. Francesco di Sales (i salesiani) e le Figlie di Maria Ausiliatrice. 
Santo ridente e amabile, si sentiva «prete nella casa del povero, prete nel palazzo del Re e dei Ministri». Morì il 31 gennaio 1888 e fu canonizzato da Pio XI nel 1934.




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"Nessuno si può illudere pensando: “Sono a posto perché non faccio niente di male”. Per essere di Gesù non basta non… https://t.co/IG1CnREb2b"

Tweetato il 17 Novembre da Papa Francesco


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22-10-15

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