Benvenuti!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Giugno

Mercoledi 20 · S. Gobano; S. Giovanni da Matera

Rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che Sperate nel Signore.

2Re 2,1.6-14; Sal 30; Mt 6,1-6.16-18.


Giovedi 21 · S. Luigi Gonzaga; S. Rodolfo

Gioite, giusti, nel Signore.

Sir 48,1-14; Sal 96; Mt 6,7-15.

Ore 18,00 Adorazione Eucaristica, segue la S. Messa.


Venerdi 22 · S. Paolino da Nola; Ss. Giovanni F. e Tommaso M.

Il Signore ha scelto Sion, l'ha voluta per sua residenza.

2Re 11,1-4.9-18.20; Sal 131; Mt 6,19-23.


Sabato 23 · S. Giuseppe Cafasso; S. Lanfranco

La bonta' del Signore durera' in eterno.

2Cr 24,17-25; Sal 88; Mt 6,24-34.


Domenica 24 · NATIVITA' DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda.

Is 49,1-6; Sal 138; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80.

S. Messa ore 19,00.


Lunedi 25


Martedi 26


LITURGIA

IL "SANTO DEL PANE"

La tradizione di benedire il pane in onore di S. Antonio e di distribuirlo in cambio di offerte a sostegno delle opere caritative affonda la propria origine nel miracolo della risurrezione, per intercessione del Santo di Tommasino.
13-06-18

Riproponiamo il racconto del miracolo della risurrezione del piccolo Tommasino come riportato da P. Vergilio Gamboso, ofm conv nel suo volume Libro dei miracoli di Sant’Antonio di Padova.               

Un bimbo di venti mesi, di nome Tomasino, i cui genitori avevano l’abitazione vicino alla chiesa del beato Antonio, in Padova, fu lasciato incautamente da sua madre accanto a un recipiente pieno d’acqua. Allorché quella donna fece ritorno a casa, vedendo emergere i piedi del bambino da quel mastello, vi si precipitò, e vide che la testa del figlio stava all’ingiù, nel fondo del recipiente, mentre i piedi si levavano sopra. Urlando trasse fuori il piccino, ormai rigido e [leggi tutto]


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Notizie da chiesacattolica.it


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IL PARROCO RITARDA AD APRIRE LA CHIESA PER LA NOVENA E I FEDELI SI ALLARMANO

Sono stati momenti di apprensione quelli vissuti dai fedeli della Parrocchia aliese all’alba di giovedi scorso.
23-12-16

Giovedi 22 dicembre, in tanti si sono presentati alle porte del Duomo di Alì per partecipare alla Novena del S. Natale iniziata il 16 dicembre e come vuole un’antica tradizione, riproposta da alcuni anni, celebrata alle 5,30 del mattino. Nonostante l’orario poco usuale, la Messa è molto partecipata, ma quella mattina i fedeli si sono ritrovati l’ingresso sbarrato. Padre Vincenzo era stato sempre solerte nell’apertura delle porte con largo anticipo, per evitare che la gente potesse rimanere all’esterno al freddo, così i presenti si sono insospettiti. Non era sua abitudine saltare l’appuntamento senza avvisare o presentarsi in chiesa in ritardo. In realtà neanche le campane quella mattina erano suonate. Così iniziano a fare squillare il telefono della Canonica, a suonare il campanello e a telefonare sul cellulare, ma non arriva alcuna risposta. Intanto si fanno le 5,45 e cresce l’apprensione. Un collaboratore apre le porte della chiesa e tutti si assiepano in sacrestia davanti alla porta che conduce all’appartamento del Parroco. Si continua a bussare e a telefonare. Si ipotizza anche la possibilità di accedere in quelle stanze. Poi, finalmente, qualche rumore e quella porta si apre ed esce Padre Vincenzo con volto sorpreso e un po' mortificato. Spiegherà poi di essersi addormentato facendo così tirare un sospiro di sollievo agli astanti che nel frattempo si erano risollevati dalla preoccupazione che stava prendendo piede.

In fretta e furia si prepara tutto e si dà inizio alla celebrazione. Durante la Messa Padre Vincenzo si è ripetutamente scusato per il ritardo e soprattutto per aver fatto preoccupare i parrocchiani. Riferisce di essersi alzato già alle 2 per assumere le prime medicine, ma poi, sedutosi in poltrona è stato vinto dalla stanchezza e si è nuovamente addormentato. Allo stesso tempo Don Vincenzo non ha nascosto il suo compiacimento nel vedere l’affetto di tanta gente, che non ha desistito e che è rimasta in chiesa per sincerarsi che il proprio parroco stesse bene.

«Evidentemente la stanchezza sta prendendo il sopravvento, grazie e scusate», così ha concluso la celebrazione.




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"La scelta di seguire Cristo favorisce l’edificazione di una società più giusta, più fraterna, più umana secondo il cuore di Dio."

Tweetato il 19 Giugno da Papa Francesco


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22-10-15

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28-12-14


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