Benvenuti!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Agosto

Martedi 14 · S. Massimiliano M. Kolbe

Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore.

Ez 2,8 - 3,4; Sal 118; Mt 18,1-5.10.12-14.

Ultimo martedi in onore di S. Agata.
S. Messa ore 19,00.


Mercoledi 15 · ASSUNZIONE B.V. MARIA

Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.

Ap 11,19a; 12,1-6a.10ab; Sal 44; 1Cor 15,20-27a; Lc 1,39-56.

S. Messa ore 19,00.


Giovedi 16 · S. Rocco, patrono di Ali' Terme

Proclameremo le tue opere, Signore.

Ez 12,1-12; Sal 77; Mt 18,21 - 19,1.


Venerdi 17 · Anniversario Dedicazione Chiesa Madre e Festa del Patrocinio di S. Agata

Letture proprie.

S.S. Messe:
ore 11,00
ore 19,00, a seguire processione breve.


Sabato 18 · S. Elena

Crea in me, o Dio, un cuore puro.

E2 18,1-10.13b.30-32; Sal 50; Mt 19,13-15.


Domenica 19 · XX di Tempo Ordinario - S. Giovanni Eudes

Gustate e vedete com'e' buono il Signore.

Pr 9,1-6; Sal 33; Ef 5,15-20; Gv 6,51-58.

S. Messa ore 19,00.


Lunedi 20


LITURGIA

San Rocco, uno dei santi taumaturghi più popolari in Occidente.

Tutti lo invocavano tra il Medioevo e l’Ottocento in occasione del rinnovarsi delle epidemie di peste.
12-08-18



San Rocco è per questo anche uno dei santi occidentali più raffigurati.

Lo rappresentarono ogni genere di artisti: tanto quelli semplici dell’arte popolare, quanto alcuni tra i più gettonati come Tintoretto, Michelangelo, Ludovico Carracci, Guido Reni, Botticelli.

E tutti lo hanno dipinto o scolpito nello stesso modo, in un modo che serve a ricordare la sua storia, la storia di un pellegrino, con bastone, mantello, bisaccia, sandali, che va, nonostante una piaga sulla gamba, che cammina in compagnia di un cane, suo unico amico.

Rocco non era italiano, ma francese. Nacque a Montpellier in una famiglia agiata della grande borghesia mercantile tra il 1345 ed il 1350.

Secondo la tradizione, una volta [leggi tutto]


leggi tutte..

Notizie da chiesacattolica.it


mail Contatta la Parrocchia
parrocchia@santagataali.it

SARA’ INAUGURATO DOMENICA 8 GENNAIO L’ANTICO ORGANO DEL DUOMO DI ALI’. E’ STATO RESTAURATO GRAZIE AI FONDI RACCOLTI DAI CILIARI DELLE RAGAZZE DURANTE LA SCORSA FESTA GRANDE DI S. AGATA

Negli anni trenta del secolo scorso lo strumento è stato collocato nell’abside centrale della chiesa, proprio dietro l’altare maggiore. Il concerto d’inaugurazione sarà tenuto dal Maestro organista e di Cappella della Basilica cattedrale di Messina, Padre Giovanni Lombardo.
04-01-17

La Chiesa Madre di Alì, di cui stiamo celebrando il Giubileo nel 450.mo dalla fondazione, possiede un organo a canne, sicuramente fra i più importanti della riviera jonica.

L’antico strumento, di cui si possiede qualche rarissima foto di inizio novecento, era ubicato, su alta cantoria, fra le due colonne del terzo arco destro della Chiesa, di fronte alla porta detta “Comune”; ed era sicuramente settecentesco.

Nei lavori di consolidamento che interessarono la Chiesa, nella prima metà degli anni trenta del secolo scorso, l’antica struttura che sosteneva l’organo, venne demolita, tanto che alla riapertura del Tempio, si rese necessario un nuovo strumento che con le sue melodie accompagnasse le sacre celebrazioni.

Le canne del precedente, erano state conservate, ad esse si aggiunsero quelle provenienti dai piccoli organi delle altre Chiese di Alì (tutte possedevano uno strumento, anche S. Maria al Bosco): il tutto fu affidato alla Ditta Organaria “Laudani e Giudici” di Palermo perché ne realizzasse uno strumento degno della grandezza e maestosità del Tempio aliese.

La Ditta, presentò due progetti, i componenti dell’amministrazione economica della Parrocchia, l’Arciprete Giuseppe Rao e la Deputazione di S. Agata, reputarono più idoneo il primo. Così si dette inizio ai lavori.

L’organo fu realizzato a Palermo e poi trasportato, su carro ferroviario, fino alla stazione di Alì Marina e da qui alla Chiesa Madre di Alì.

Dai verbali delle riunioni della Deputazione, veniamo a conoscenza di fatti anche simpatici, come, per esempio, le diverse opinioni del luogo ove installare lo strumento. L’Arciprete P. Rao, si avvalse della consulenza di esperti, l’Ingegnere Barbaro, progettista dei lavori di consolidamento della Chiesa, il quale espresse un parere tecnico in merito al luogo più opportuno, che non recava nocumento allo stile e maestosità della Chiesa; ma il parere più importante fu quello espresso da P. Pietro Branchina, musicista di fama internazionale, originario di Adrano, di cui era pure Prevosto: sia il Barbaro, che il Branchina consigliavano l’attuale sito che da alcuni non era ritenuto opportuno in quanto lo strumento non era messo ben in evidenza. Si venne ad un compromesso, l’organo sarebbe stato messo nell’abside provvisoriamente, in attesa della realizzazione di una “cantoria” sulla porta grande della Chiesa. La cantoria non fu mai realizzata, e il provvisorio diventò definitivo. La somma spesa per la realizzazione dell’opera fu elevatissima per quei tempi: parecchie miglia di lire. Lo strumento era a trasmissione pneumatica: questo avrebbe consentito, in effetti, di poter spostare la cassa con le canne anche lontano dalla tastiera, cosa non realizzabile con la trasmissione meccanica.

Fu solo nel 1972, che un altro grande organaro, Michele Polizzi da Modica Alta, che su richiesta dell’Arciprete del tempo, P. Siracusa, trasformò radicalmente tutta la trasmissione con l’uso di elettromagneti: la consolle  con la tastiera fu così spostata nel transetto e tutto viene comandato per via di impulsi elettrici.

Dopo questo lavoro, ci sono stati altri interventi, ma non  approfonditi come questa volta.

Nel 1991, anno della morte del  Polizzi, Antonio Bovelacci, trentino ma ragusano di adozione, specializzato in elettroacustica musicale, carpiti quasi i i segreti del vecchio maestro  ne continua l’opera nella vecchia bottega, soprattutto nel campo del restauro. Come segno di continuità della tradizione organaria,  è aiutato in questo dal figlio Alessandro. Insieme, padre e figlio hanno dato vita alla ditta “Arte organaria di Bovelacci Antonio e C.”, con sede a Ragusa.

Con lavoro, certosino, ogni componente dello strumento è stato smontato, sistemato e riposizionato da Alessandro, coadiuvato in maniera egregia da due giovani, Giuseppe Balsamo e Sergio Pappalardo, che con grande perizia si sono cimentati in questo lavoro.

L’organo già viene suonato dallo scorso otto dicembre, solennità dell’Immacolata concezione, ma sarà solo domenica 8 gennaio che verrà ufficialmente inaugurato con un concerto che sarà eseguito da P. Giovanni Lombardo, Maestro organista e di Cappella della Basilica cattedrale di Messina.

Del curriculum di P. Lombardo, originario di Nizza di Sicilia, si dirà a parte, mi sia consentito però esprimergli tutta la mia gratitudine per aver accettato di inaugurare lo strumento.

Così come desidero ringraziare cordialmente tutti i “Ciliari” del “Cilio delle Ragazze”, che hanno destinato le cifre raccolte da loro, durante la recente “Festa Grande”, per realizzare, così come sempre è stato fatto per le varie edizioni della festa, un lavoro che rende la nostra Matrice più decorosa e bella.

P. Vincenzo

Nella foto in alto: la struttura dell'organo a lavori conclusi.
Nelle altre tre foto: i vari pezzi dell'organo durante le operazioni di restauro.




twitter logo

"Anche oggi ci sono tanti martiri, tanti perseguitati per amore di Cristo: sono loro la vera forza della Chiesa!"

Tweetato il 14 Agosto da Papa Francesco


s.agata logo
candela

Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

candela

Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

candela

Agata
per
i propri cari
26-01-15

candela

Maria
per
in onore di S.Agata
16-01-15

candela

Paolo
per
Nonna Sara
28-12-14


fai una donazione e
Accendi una candela


Tutte le Opere Parrocchiali vivono della Generosità delle Vostre Offerte
Versamento su C/C Postale 10633980
intestato a:
Parrocchia S. Agata - ALI'



Tutte le richieste di sottoscrizione/cancellazione richiedono una conferma via mail.