Auguri di Buon Anno!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Gennaio

Mercoledi 16 · S. Marcellino I; S. Tiziano

Il Signore si e' sempre ricordato della sua alleanza.

Eb 2,14-18; Sal 104; Mc 1,29-39.


Giovedi 17 · S. Antonio abate; S. Giuliano

Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.

Eb 3,7-14; Sal 94; Mc 1,40-45.

S. Messa ore 17,00.


Venerdi 18 · S. Prisca; S. Margherita di Ungheria; B. Beatrice d'Este

Proclameremo le tue opere, Signore.

Eb 4,1-5.11; Sal 77; Mc 2,1-12.


Sabato 19 · S. Germanico; Ss. Mario e c.; S. Bassiano

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.

Eb 4,12-16; Sal 18; Mc 2,13-17.

S. Messa ore 9,00 Chiesa del Rosario.


Domenica 20 · S. Fabiano ; S. Sebastiano; S. Eustochia

Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.

Is 62,1-5; Sal 95; 1Cor 12,4-11; Gv 2,1-11.

Oratorio ore 16,00

S. Messa ore 17,30

Deposizione sulla vara dell'immagine di S. Agata

Riunione Deputazione


Lunedi 21 · S. Agnese; S. Epifanio

Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.

Eb 5,1-10; Sal 109; Mc 2,18-22.

Ore 17,00 S. Messa
Ore 17,30 Catechesi


Martedi 22


LITURGIA

IL BATTESIMO DI GESU'

11-01-19

Sulle rive del Giordano, Giovanni Battista predica la conversione dai peccati per accogliere il regno di Dio che è vicino. Gesù scende con la folla nell’acqua per farsi battezzare. Il battesimo per i Giudei era un rito penitenziale, perciò vi si accostavano riconoscendo i propri peccati. Ma il battesimo che Gesù riceve non è solo un battesimo di penitenza: la manifestazione del Padre e la discesa dello Spirito Santo gli danno un significato preciso. Gesù è proclamato «figlio diletto» e su di lui si posa lo Spirito che lo investe della missione di profeta (annuncio del messaggio della salvezza), sacerdote (l’unico sacrificio accetto al Padre), re (messia atteso come [leggi tutto]


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L’ARCIVESCOVO ACCOLLA HA INCONTRATO LA COMUNITA’ ALIESE E LE TANTE ASSOCIAZIONI SOCIO-ASSISTENZIALI PARTECIPANTI ALLA CELEBRAZIONE CONCLUSIVA DEL GIUBILEO PARROCCHIALE ALIESE. STASERA L’ATTO FORMALE DELLA CHIUSURA DELLA PORTA SANTA.

Con una manifestazione semplice ed intensa è stata celebrata anche la giornata del malato. VIDEO di Carmelo Tringali.
12-02-17

Cliccando sulla foto accanto sarà possibile vedere il video.

Sono iniziate ieri, alla presenza dell’Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla, le celebrazioni per la chiusura del Giubileo Parrocchiale Aliese, aperto il 12 febbraio dell’anno scorso con Bolla del Santo Padre, Papa Francesco.

All’inizio della celebrazione, Padre Vincenzo, nel ringraziare il Presule per aver accettato con gioia l’invito, ha così esordito: «Il mio cuore e quello di tutti noi qui presenti è pieno di gioia per la sua presenza in mezzo a noi. E’ una cosa bella che il Pastore conosca il suo gregge e conosca i suoi primi collaboratori: i Parroci. Questo è un momento particolare per la comunità aliese, tutta intera dal colle al mare, anche se sono due parrocchie. Oggi si conclude un anno vissuto intensamente, il Giubileo di questa Chiesa Madre a 450 anni dalla fondazione. Un tempio splendido che i nostri padri hanno costruito in mezzo alle loro abitazioni, perché la gloria di Dio fosse perennemente esaltata anche con la devozione verso S. Agata».

L’11 febbraio è il giorno dedicato alla Madonna di Lourdes ed è anche la Giornata del malato, per questo motivo Padre Vincenzo ha voluto che a questa celebrazione prendessero parte le associazioni di volontariato che operano nel territorio jonico e nel messinese. In tanti hanno aderito all’invito e con la loro presenza hanno testimoniato la propria dedizione alle persone sole, ammalate e che vivono nel bisogno. Ma allo stesso tempo, dice P. Vincenzo, «sono qui presenti per testimoniare la grande apertura che ogni cristiano deve avere verso il fratello che soffre. La Madonna in questo ci viene in aiuto».

Mons. Accolla, durante l’omelia, ha detto: «La Misericordia, che è l’espressione più autentica della rivelazione di Dio, coinvolge ognuno di noi ad aprirci ad un atteggiamento di profondo abbandono nelle mani del Signore. Tutti quanti dobbiamo diventare segno della presenza di Dio nella società». «Si sta concludendo l’Anno della Misericordia, - ha aggiunto l’Arcivescovo - avete preso la patente, ora bisogna guidare con le opere di misericordia che ci danno il senso della comunione fraterna, ci consentono di perpetuare sempre l’Eucaristia».

A conclusione della Messa non potevano mancare i ringraziamenti al Parroco, Don Vincenzo D’Arrigo ed a tutti i Sacerdoti, Diaconi e Ministranti presenti e «a questa bella comunità». Accolla ha voluto anche fare un sentito ringraziamento alle persone che soffrono, per la gioia che riescono a trasmetterci ed a tutti coloro che li assistono, veri operatori di misericordia, perché nel servizio riescono ad incontrare il volto gioioso dell’ammalato che esprime gratitudine e tramite questi incontrare anche il volto di Dio. «Le persone sofferenti – ha continuato a dire - non sono persone da rottamare, ma sono piuttosto la ricchezza della società, perché sono quelli che più di tutti hanno assunto le sembianze di Gesù Cristo». Concludendo ha voluto affidare tutti al Cuore Immacolato di Maria.

Alla manifestazione, tra i fedeli e i tanti operatori socio-assistenziali, erano presenti i sindaci di Alì e Alì Terme, che hanno aperto la processione offertoriale, portando all’Altare la patena con le ostie ed il calice con il vino. Due rappresentanti della Croce Rossa e due della Deputazione di S. Agata hanno portato gli altri doni. Fiumara e Marino erano accompagnati da una rappresentanza delle rispettive Amministrazioni. Presenti anche i carabinieri con il Maresciallo Garufi. Al termine della Messa il Vescovo ha benedetto i pannelli di bronzo collocati sulla porta laterale della chiesa a ricordo dell'Anno Giubilare appena trascorso. Alla fine della celebrazione i componenti delle associazioni e i fedeli hanno potuto incontrare il nuovo Pastore della chiesa messinese in sacrestia, per scambiare con lui una parola e scattare qualche foto.

Stasera, Ottava di S. Agata, le celebrazioni si concluderanno con l’atto formale della chiusura della Porta Santa. Si chiude così un altro capitolo della storia della nostra Parrocchia, un bel capitolo della storia aliese.

Roberto Roma




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"Le sofferenze che vedete non vi spaventino. Portatele davanti al Crocifisso e nell’Eucaristia, dove si attinge l’am… https://t.co/uEkZROFT53"

Tweetato il 15 Gennaio da Papa Francesco


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