Domenica 21 gennaio, subito dopo la Messa, la statua di S. Agata sarà posta sulla vara.

CALENDARIO PARROCCHIALE

Gennaio

Sabato 20 · Sabato della II settimana S. Eustochia - S. Sebastiano

2Sam 1,1-4.11-12.17.19.23-27 Sal 79 Mc 3,20-21.

I suoi dicevano: "E' fuori di se'".

S. Messa ore 9,00 - Chiesa del Rosario.


Domenica 21 · S. Agnese III DOMENICA

Gio 3,1-5.10 Sal 24 1Cor 7,29-31 Mc 1,14-20.

Convertitevi e credete al Vangelo.

Ore 16,00 Catechesi e oratorio

Ore 17,00 S. Messa.
Dopo la S. Messa il Simulacro di S. Agata viene riposto sulla Vara.
Convocazione Deputazione di S. Agata.


Lunedi 22 · S. Vincenzo Lunedi della III settimana

2Sam 5,1-7.10 Sal 88 Mc 3,22-30.

Satana e' finito.


Martedi 23 · Martedi della III settimana S. Emerenziana

2Sam 6,12-15.17-19 Sal 23 Mc 3,31-35.

Chi fa la volonta' di Dio, costui per me e' fratello, sorella e madre.

S. Messa ore 17,00.


Mercoledi 24 · S. Francesco di Sales


Giovedi 25 · Conversione di S. Paolo

S. Messa ore 17,00


Venerdi 26 · Ss. Timoteo e Tito


LITURGIA

Gli agnelli di S. Agnese e il Papa

21 gennaio - S. Agnese martire
20-01-18

Lungo la via Nomentana, a Roma, sopra l’area catacombale in cui si conserva il corpo di Sant’Agnese, sorge da più di 1400 anni una Basilica dedicata a questa giovane martire. Ogni anno, il 21 gennaio, giorno in cui se ne celebra la memoria, la Messa solenne del mattino è animata da due insolite presenze. Resi inconfondibili dal loro belare, due agnellini catalizzano l’attenzione di fedeli e semplici visitatori, i quali accorrono copiosi e gremiscono questo edificio in cui stile paleocristiano ed elementi d’arte barocca si confondono splendidamente. I due animali ricevono dall’assemblea un’accoglienza di tutto rispetto. Il canto dell’antifona Stans a dextris [leggi tutto]


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AD ALI’ TERME LA VIA CRUCIS VIVENTE HA PERMESSO DI PREGARE E MEDITARE ARRICCHENDO IL CUORE E L’ANIMA

Dopo tanti anni, nel centro termale, alcuni parrocchiani hanno “interpretato” la Passione e Morte di Nostro Signore. La figura di Gesù è stata impersonata magistralmente da Emanuele Basile. L’organizzazione dell’evento è stata affidata al bravissimo Giacomo Pantò.
08-04-17

…E dopo tanti anni, ritorna ad Alì Terme la sacra rappresentazione della Via Crucis vivente. Rinasce così, per caso, quando il nostro Parroco, Padre Vincenzo D’Arrigo, decide di “movimentare” un po’ l’usuale via crucis notturna, che ormai da un po’ di anni si svolge sul lungomare, nella settimana precedente a quella Santa. Giacomo Pantò accoglie subito l’invito del Parroco che gli affida l’organizzazione dell’evento. Il tempo è poco, ma Giacomo si mette subito all’opera, trova gli attori, sceglie e arrangia i testi, procura, con la collaborazione di Padre Vincenzo, il materiale occorrente e i costumi. Un unico incontro per assegnare le parti e spiegare ai partecipanti cosa fare e poi via, in diretta per una serata, quella del 3 aprile 2017, che sarà difficile dimenticare per tutti coloro che vi hanno preso parte, come si evince anche da questi commenti che riporto letteralmente da Facebook:

“Bellissima rappresentazione, suggestiva ed emozionante. Bravissimi tutti gli attori. Complimenti!”, “... sono questi i momenti belli di un cristiano!!! Bravi il Signore vi ricompensa di tutto” e ancoraRappresentazione della passione di Gesù vissuta e celebrata ad Alì Terme. Grazie a tutti coloro che hanno rappresentato il mistero dell’amore che si dona fino alle estreme conseguenze... grazie perché ci avete permesso di pregare e meditare...”.

Unici sentimenti presenti in quello scenario irreale, erano la commozione, la meditazione e riflessione di ogni cristiano sul mistero della passione e  morte del Signore.

Il Gesù “palestrato”, come lo ha definito il Parroco, interpretato magistralmente dal giovane Emanuele Basile, fin dalla sua apparizione, cattura l’attenzione di tutti; quella bianca tunica, presto imbrattata dal sangue per le ferite della flagellazione, quei lunghi e neri capelli a incorniciare il bel viso, rigato dal sangue per le punture della spine della realistica corona, realizzata da Giacomo. Si, Emanuele non poteva interpretare meglio la parte di nostro Signore Gesù Cristo. Chi può dimenticare quelle cadute sull’asfalto, sotto il peso della croce, quei piedi nudi nei sandali di cuoio, che si trascinavano con immane sofferenza, a far riflettere su quale dolore abbia patito Gesù per volontà del Padre Celeste e per la nostra salvezza.

Il silenzio era rotto solo dalle voci dei lettori (il diacono Pippo Giannetto, Suor Mariella Lo Turco e Piera Romeo) e da quel rumore che mai potrò dimenticare e che sento ancora nelle mie orecchie, prodotto dal legno della croce strisciante sull’asfalto. Nessun disturbo, anche il mare ha fatto tacere la battigia, mentre le stelle, nascoste per il mal tempo che si è protratto fino a sera, si sono fatte spazio tra le nuvole ad assistere anche loro alla passione di Gesù.

E come rimuovere dalla memoria quelle scene degli incontri del Signore sulla via dolorosa, con la sua afflitta mamma, Maria e il discepolo prediletto interpretati da Daniela Spanò e dal marito Antonino Briguglio, il Cireneo che aiuta Gesù a portare la croce (Nicola Barilaro), le pie donne, (Maria Grazia Passione, Maria De Luca Moccia, Santina Davì, Maria Giovanna Barilaro, Katia Interdonato, la signora Nannina Aricò), la magnifica Veronica, Donatella Falcone, con il suo bianco fazzoletto su cui era impresso il volto sanguinante di Gesù, …. e poi il culmine del dolore, all’arrivo in Piazza Morano: la crocifissione!!! Quella tunica strappata e il muscoloso corpo di Emanuele inchiodato sulla croce issata in alto dai forzuti centurioni, Luca Pantò e Daniele Chindemi. Gli occhi di tutti erano lucidi e ogni tanto sfuggiva qualche lacrima e il solito silenzio interrotto da quei colpi di martello sul legno. Ma la scena più straziante è lì per terra, sull’asfalto, nel corpo esanime di Gesù calato dalla croce fra le braccia di Maria, che accoglie e sopporta il dolore più grande.

L’applauso finale, quasi liberatorio ci riporta alla realtà del 2017, dopo un viaggio nel passato che ci ha fatti sentire quasi privilegiati ad assistere alla passione ma allo stesso tempo colpevoli perché  solo spettatori di quel dolore così grande, che ognuno di noi per un istante ha pensato di andare ad aiutare Gesù a portare la croce.

Chiude la manifestazione la riflessione del Parroco, che invita Emanuele a coprirsi per non subire più il freddo della notte, sopportato da questo ragazzo che ha messo a disposizione il suo corpo per personificare la passione di Gesù. Superlativo, Emanuele!!!! I ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno reso possibile l’evento!! Grazie a Giacomo che in poco tempo ha saputo organizzare il tutto, grazie al nostro Padre Vincenzo che ha fortemente voluto con questa manifestazione, farci arricchire nel cuore e nell’anima. Grazie ancora ad Emanuele Basile che anche nel suo nome ha dato testimonianza del “Dio tra noi”. Arrivederci al prossimo anno, sempre meglio e con tanto, tanto impegno da parte di tutti.

Piera Romeo




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"Che Tu sia lodato, Signore, per quest’opera meravigliosa dei popoli amazzonici e per tutta la biodiversità che queste terre racchiudono!"

Tweetato il 19 Gennaio da Papa Francesco


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