Benvenuti!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Novembre

Mercoledi 22 · S. Cecilia

Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

Liturgia: 2Mac 7,1.20-31; Sal 16; Lc 19,11-28.


Giovedi 23 · S. Clemente I ; S. Colombano

A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

Liturgia: 1Mac 2,15-29; Sal 49; Lc 19,41-44.

S. Messa ore 17,00.


Venerdi 24 · Ss. Andrea Dung-Lac e compagni

Lodiamo il tuo nome glorioso, Signore.

Liturgia: 1Mac 4,36-37.52-59; Cant. 1Cron 29,10-12; Lc 19,45-48.


Sabato 25 · S. Caterina d'Alessandria (Compatrona di Ali')

Esultero', Signore, per la tua salvezza.

Liturgia: 1Mac 6,1-13; Sal 9; Lc 20,27-40.

S. Messa ore 9,00.


Domenica 26 · CRISTO RE DELL'UNIVERSO

Il Signore e' il mio pastore: non manco di nulla.

Liturgia: Ez 34,11-12.15-17; Sal 22; 1Cor 15,20-26.28; Mt 25,31-46.

Ore 16,00 Catechesi e attivita' di oratorio.

Ore 17,30 S. Messa, atto di consacrazione al Sacro cuore e benedizione Eucaristica.


Lunedi 27


Martedi 28


LITURGIA

11 novembre: S. Martino di Tours

09-11-17


Quattromila chiese dedicate a lui in Francia, e il suo nome dato a migliaia di paesi e villaggi; come anche in Italia, in altre parti d’Europa e nelle Americhe: Martino il supernazionale. Nasce in Pannonia (che si chiamerà poi Ungheria) da famiglia pagana, e viene istruito sulla dottrina cristiana quando è ancora ragazzo, senza però il battesimo. Figlio di un ufficiale dell’esercito romano, si arruola a sua volta, giovanissimo, nella cavalleria imperiale, prestando poi servizio in Gallia. E’ in quest’epoca che può collocarsi l’episodio famosissimo di Martino a cavallo, che con la spada taglia in due il suo mantello militare, per difendere un mendicante dal freddo.
Lasciato l’esercito nel 356, raggiunge [leggi tutto]


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TRASLAZIONE STRAORDINARIA DELLA RELIQUIA DEL VELO DI S. AGATA A MAROSTICA

Il velo di S. Agata ha varcato per la prima volta i confini della diocesi catanese il 19 agosto 2008, quando è stato portato ad Alì. E’ stata quella una “giornata storica” vissuta intensamente.
12-04-17

L'arcivescovo metropolita di Catania mons. Salvatore Gristina ha disposto la traslazione della reliquia del Velo di S. Agata preso la chiesa parrocchiale S. Maria in Marsana a Marostica, in risposta alla richiesta formulata dal parroco don Guido Ottorino Randon e controfirmata dal vescovo della diocesi di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol. La preziosa reliquia, accompagnata dal parroco - procuratore della cattedrale, mons. Barbaro Scionti, e dal maestro del fercolo sig. Claudio Consoli, sarà traslata mercoledì 19 aprile e rientrerà a Catania una settimana dopo la festa di S. Agata a Marsan. Il ricco programma delle celebrazioni previste durante la permanenza a Marostica prevede, tra l'altro, la mattina di giovedì 20 l'incontro con gli scolari e gli studenti di Marostica capoluogo e la sera la concelebrazione eucaristica con i sacerdoti del vicariato presieduta da mons. Scionti. Venerdì 21, ancora visite degli scolari di Marsana e della scuola paritaria “San Giuseppe” di Bassano del Grappa. Sabato 22, incontro con l'UNITALSI, s. messa  con l'Unzione degli infermi e degli ammalati.

Domenica in albis, ottava di Pasqua e festa della Divina Misericordia, nelle celebrazioni eucaristiche benedizione col Velo; nel pomeriggio l'Associazione oncologica “MAI SOLI” del territorio incontra la protettrice S. Agata. Lunedì 24, alle 17 processione presieduta dal vescovo di Vicenza con il Velo dalla chiesa parrocchiale sino alla chiesetta votiva intitolata alla protomartire catanese. Alle 18.30 s. messa vespertina presieduta dal vescovo. Martedì 25 aprile, festa di San Marco evangelista nell'antica ricorrenza delle Rogazioni o Litanie Maggiori, alle 8 venerazione e bacio della reliquia; alle 10 alzabandiera in memoria del Caduti del Gruppo Alpini di Marsan; alle 10.30 s. messa cantata e animata dal coro parrocchiale; la venerazione e il bacio della reliquia proseguiranno sino alle ore 19. Da sabato 22 a domenica 30 aprile nella vecchia chiesa parrocchiale in via Nonis sarà allestita una mostra curata dai ragazzi della scuola media “Dalle Laste” di Marostica sul tema delle persecuzioni, del martirio dei cristiani e di S. Agata.

La prossima festa agatina di Marostica si terrà nel 4° anniversario della consegna di una piccola reliquia della nostra Patrona alla parrocchia di Marsan, anche allora portata devotamente nella chiesetta votiva agreste di S. Agata da mons. Scionti con l'allora mastro della vara sig. Claudio Baturi, in occasione della festa alpina di S. Agata del 25 aprile in felice coincidenza con la festa liturgica di San Marco Evangelista e con la festa civile nazionale della Liberazione della Patria, promosse localmente dal Gruppo Alpini intitolato a Bortolo Giovanni Pigato, l'artigliere alpino di Belluno disperso sul Don all'età di 27 anni.

Il Gruppo, fondato il 19 settembre 1948, partecipò alla prima adunata nazionale durante la quale sfilarono sullo storico ponte di Bassano del Grappa 60 mila penne nere alle quali il servo di Dio Alcide De Gasperi, presidente del Consiglio dei Ministri, tenne un memorabile discorso patriottico. La prima testimonianza di impegno civile degli <alpini agatini> risale al 1968, con il restauro della chiesetta campestre di Sant'Agata: il 25 aprile dell'anno dopo fu celebrato l'anniversario della Liberazione con la riapertura della chiesetta diventata tempio votivo dedicato alla memoria dei Caduti di tutte le guerre “pegno sui colli ameni di cristiana pietà e richiamo di pace” come si legge nella lapide collocata all'esterno dell'abside. Da quell'anno, ogni 25 aprile sul Colle Sant'Agata c'è una grande festa per ricordare i martiri della libertà, i tanti caduti vittime degli orrori delle guerre: fanciulli e ragazzi diventano artisti in erba con il partecipare dal 1977 al concorso grafico-pittorico e gli amici del Comitato Sant'Agata offrono a tutti i compaesani momenti di gioia e di allegria.

Gli alpini si sono adoperati anche per la costruzione del monumento ai Caduti della Patria. Il Gruppo Agatino collabora attivamente con la Protezione Civile per iniziative di soccorso a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali e verso coloro che hanno bisogno. Annualmente si rinnova l'incontro presso l'Opera della Provvidenza “Sant'Antonio” di Sarmeola di Rubano (Padova). Gli alpini hanno donata una campagna, benedetta dal vescovo vicentino, segno di particolare appartenenza alla chiesetta intitolata a S. Agata, patrona dei fonditori di campane. Alla campana è stato dato il nome di Santa Maria della Neve, titolo ben presente anche sull'Etna e felicemente coniugato con la fervida devozione alla nostra comune ed amata patrona S. Agata.

Antonino Blandini

Le foto si riferiscono alla "visita" del Velo di S. Agata alla comunità aliese.




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"Il sorriso semplice e puro di Maria sia fonte di letizia per ognuno di noi davanti alle difficoltà della vita."

Tweetato il 21 Novembre da Papa Francesco


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Antonia
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i propri defunti
22-10-15

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Antonio
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In onore di S. Agata
10-03-15

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26-01-15

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16-01-15

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