Benvenuti!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Settembre

Sabato 23 · 24.a Tempo Ordinario - S. Pio da Pietrelcina

Presentatevi al Signore con esultanza.

Liturgia: 1Tm 6,13-16; Sal 99; Lc 8,4-15.


Domenica 24 · 25.a Domenica Tempo Ordinario - S. Pacifico da Sanseverino Marche

Il Signore e' vicino a chi lo invoca.

Liturgia: Is 55,6-9; Sal 144; Fil 1,20c-24.27a; Mt 20,1-16.

S. Messa ore 18,30.


Lunedi 25 · 25.a Tempo Ordinario - S. Aurelia, Sergio

Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Liturgia: Esd 1,1-6; Sal 125; Lc 8,16-18.


Martedi 26 · 25.a Tempo Ordinario - Ss. Cosma e Damiano

Andremo con gioia alla casa del Signore.

Liturgia: Esd 6,7-8.12b.14-20; Sal 121; Lc 8,19-21.


Mercoledi 27 · 25.a Tempo Ordinario - S. Vincenzo de' Paoli

Benedetto Dio che vive in eterno.

Liturgia: Esd 9,5-9; Cant. Tb 13; Lc 9,1-6.


Giovedi 28 · 25.a Tempo Ordinario - S. Venceslao; S. Lorenzo Ruiz e compagni

Il Signore ama il suo popolo.

Liturgia: Ag 1,1-8; Sal 149; Lc 9,7-9 - Amb.: 2Pt 3, 1-9; Sal 89 (90); Lc 19, 37-40.


Venerdi 29 · 25.a Tempo Ordinario - Ss. Arcangeli MICHELE, GABRIELE e RAFFAELE

Cantiamo al Signore, grande e' la sua gloria.

Liturgia: Dn 7,9-10.13-14 opp. Ap 12,7-12a; Sal 137; Gv 1,47-51.


LITURGIA

23 settembre: S. PIO DA PIETRELCINA

Canonizzato il 16 giugno 2002
21-09-17


Erede spirituale di San Francesco d'Assisi, Padre Pio da Pietrelcina è stato il primo sacerdote a portare impressi sul suo corpo i segni della crocifissione. Già noto al mondo come il "Frate stigmatizzato", Padre Pio, al quale il Signore aveva donato particolari carismi, si adoperò con tutte le sue forze per la salvezza delle anime. Le moltissime testimonianze dirette della "santità" del Frate, arrivano sino ai nostri giorni, accompagnate da sentimenti di gratitudine. Le sue intercessioni provvidenziali presso Dio furono per molti uomini causa di guarigione nel corpo e motivo di rinascita nello Spirito.

Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione, nacque a Pietrelcina, un piccolo paese del beneventano, il 25 maggio 1887. [leggi tutto]


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PADRE VINCENZO: «PASQUA E' FESTA DI SPERANZA!»

Gli auguri del Parroco alla Comunità.
16-04-17

«Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E' risorto, come aveva detto!». (Mt. 28,5s)

 E’ questo l’annuncio stupendo, gioioso, consolante, che il Vangelo ci dà nella celebrazione della Pasqua: “Gesù è risorto!” .

Scambiandoci gli auguri, siamo chiamati a festeggiare e a rendere attuale per noi questo evento straordinario, che apre il nostro cuore:  Pasqua è festa della speranza!

Il mondo, con le sue promesse spesso deludenti, ci sta presentando da più parti una realtà che con le sue tristezze ci toglie il sorriso e la serenità. Sembra a volte che quasi dobbiamo rassegnarci ad una situazione di malvagità, come se il bene non esistesse più o non riusciremo più a risollevarci per avere ragione sul male.

E invece la risurrezione di Gesù ci fa capire che dal male si può uscire, si può risorgere.

La Risurrezione di Gesù  è l’avvenimento storico più nuovo, più consolante, che ha dato inizio a una nuova creazione. «Se uno è in Cristo, è una creatura nuova: le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove» (2 Cor 5, 17).

All'alba della Pasqua, Cristo, Sole della storia e dell’umanità, è uscito dal sepolcro e ha dato vita alla nuova creazione, su cui si fonda la nostra speranza. «La risurrezione di Cristo è un fatto avvenuto nella storia, di cui gli Apostoli sono stati testimoni. La risurrezione di Gesù pertanto costituisce il fondamento della nostra speranza…» (Benedetto XVI)

La risurrezione di Gesù è l'esplosione dell'amore che distrugge le catene del peccato e della morte. Essa ha inaugurato una nuova dimensione della vita e della realtà, dalla quale emerge un mondo nuovo, che penetra continuamente nel nostro mondo, lo trasforma e lo attira a sé…

La nostra civiltà avvia istintivamente l’uomo di oggi verso le leggi non sempre lecite del consumismo, del piacere, del divertimento senza regole, del cosiddetto “Carpe diem” cioè del non pensare al futuro per approfittare del momento presente. Ma simile modo di vivere rende sterile e povero di ideali e di valori il tempo presente e ci educa a vivere da irresponsabili. Seguendo Gesù Cristo risorto, la nostra morte è sconfitta e la vita trionfa su di essa. Con Cristo risorto, la sofferenza e la tribolazione, la malattia e la morte non sono l’ultima parola della storia.

Grazie alla risurrezione di Cristo la nostra vita è già “vita eterna”, destinata a continuare oltre il tempo e la morte.

La nostra fede cristiana, mentre ci raccomanda: «Cercate le cose di lassù», ci raccomanda anche: «Impegnatevi in questo mondo». Non possiamo rimanere a guardare, come se il male avesse vinto.

Il futuro oggi è carico di grossi problemi. Si pensi alla violenza e ai tanti focolai di guerra in tante parti del mondo. Si pensi al problema della fame, che sta facendo morire milioni di uomini. Si pensi al problema ecologico che sta rendendo inabitabile il pianeta Terra.

Ma pensiamo anche alle problematiche più vicine a noi: anziani soli, famiglie in difficoltà, famiglie che si sfasciano, ragazzi che si drogano e poi tanti giovani o padri di famiglia che sono senza lavoro. I giovani, i nostri giovani, che sono la speranza del domani e le sentinelle del mattino spesse volte guardano al futuro ma non hanno speranza, sono già delusi. E non solo loro!

E’ necessario l’impegno di tutti. Bisogna cercare soluzioni positive ai problemi del lavoro e dell’educazione delle nuove generazioni.

La Pasqua non ci permette di rassegnarci di fronte ai gravi disagi che si vivono ma di farci carico delle sofferenze e delle attese dell’umanità.

Occorre cambiare dentro, per portare il peso delle sofferenze dell’uomo di oggi, e di farci carico delle sue attese. Occorre dare una mano in prima persona e non solo rimanere a guardare. Con meno egoismo e con più attenzione alle varie povertà emergenti la soluzione dei problemi è possibile, la pace si può costruire, la fame, le diseguaglianze e le ingiustizie si possono eliminare, la Terra si può salvare. Perché con Cristo risorto la vita ha vinto la morte, e il creato partecipa alla gloria dei figli di Dio.

Solo così saremo testimoni della speranza e della pace che Cristo è venuto a donarci con la sua Risurrezione. E questo l’augurio che rivolgo a tutti: Buona, anzi, Santa Pasqua!

Il vostro parroco
P. Vincenzo




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"Se siamo fedeli a Cristo e operiamo il bene possiamo diffondere la luce della speranza di Dio."

Tweetato il 23 Settembre da Papa Francesco


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