Benvenuti!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Maggio

Venerdi 24 · B.V. Maria Ausiliatrice; S. Vincenzo di Lerins; S. Servulo

Ti lodero' fra i popoli, Signore.

At 15,22-31; Sal 56; Gv 15,12-17.


Sabato 25 · S. Beda ; S. Gregorio VII ; S. Maria M. de Pazzi

Acclamate il Signore, voi tutti della terra.

At 16,1-10; Sal 99; Gv 15,18-21.


Domenica 26


Lunedi 27


Martedi 28


Mercoledi 29


Giovedi 30


LITURGIA

S. RITA DA CASCIA

La Santa delle cose impossibili
22-05-19


Santa Rita da Cascia
, una delle figure più invocate e venerate dai praticanti cattolici, nacque da Antonio Lotti ed Amata Ferri, due “pacieri di Cristo” (antenati dei moderni “mediatori civili” e/o ”conciliatori”, ndr) impegnati con le lotte tra guelfi e ghibellini, nel 1381 a Roccaporena, frazione di Cascia (PG). Le venne dato il nome di Margherita, ma ben presto tutti la chiamarono Rita.

Il primo miracolo le viene attribuito a soli 5 giorni dalla sua nascita, il miracolo delle Api Bianche: i genitori, impegnati nella mietitura, lasciarono Rita in una culla sotto ad un albero. Le si avvicinano 5 api [leggi tutto]


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PADRE VINCENZO: «PASQUA E' FESTA DI SPERANZA!»

Gli auguri del Parroco alla Comunità.
16-04-17

«Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E' risorto, come aveva detto!». (Mt. 28,5s)

 E’ questo l’annuncio stupendo, gioioso, consolante, che il Vangelo ci dà nella celebrazione della Pasqua: “Gesù è risorto!” .

Scambiandoci gli auguri, siamo chiamati a festeggiare e a rendere attuale per noi questo evento straordinario, che apre il nostro cuore:  Pasqua è festa della speranza!

Il mondo, con le sue promesse spesso deludenti, ci sta presentando da più parti una realtà che con le sue tristezze ci toglie il sorriso e la serenità. Sembra a volte che quasi dobbiamo rassegnarci ad una situazione di malvagità, come se il bene non esistesse più o non riusciremo più a risollevarci per avere ragione sul male.

E invece la risurrezione di Gesù ci fa capire che dal male si può uscire, si può risorgere.

La Risurrezione di Gesù  è l’avvenimento storico più nuovo, più consolante, che ha dato inizio a una nuova creazione. «Se uno è in Cristo, è una creatura nuova: le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove» (2 Cor 5, 17).

All'alba della Pasqua, Cristo, Sole della storia e dell’umanità, è uscito dal sepolcro e ha dato vita alla nuova creazione, su cui si fonda la nostra speranza. «La risurrezione di Cristo è un fatto avvenuto nella storia, di cui gli Apostoli sono stati testimoni. La risurrezione di Gesù pertanto costituisce il fondamento della nostra speranza…» (Benedetto XVI)

La risurrezione di Gesù è l'esplosione dell'amore che distrugge le catene del peccato e della morte. Essa ha inaugurato una nuova dimensione della vita e della realtà, dalla quale emerge un mondo nuovo, che penetra continuamente nel nostro mondo, lo trasforma e lo attira a sé…

La nostra civiltà avvia istintivamente l’uomo di oggi verso le leggi non sempre lecite del consumismo, del piacere, del divertimento senza regole, del cosiddetto “Carpe diem” cioè del non pensare al futuro per approfittare del momento presente. Ma simile modo di vivere rende sterile e povero di ideali e di valori il tempo presente e ci educa a vivere da irresponsabili. Seguendo Gesù Cristo risorto, la nostra morte è sconfitta e la vita trionfa su di essa. Con Cristo risorto, la sofferenza e la tribolazione, la malattia e la morte non sono l’ultima parola della storia.

Grazie alla risurrezione di Cristo la nostra vita è già “vita eterna”, destinata a continuare oltre il tempo e la morte.

La nostra fede cristiana, mentre ci raccomanda: «Cercate le cose di lassù», ci raccomanda anche: «Impegnatevi in questo mondo». Non possiamo rimanere a guardare, come se il male avesse vinto.

Il futuro oggi è carico di grossi problemi. Si pensi alla violenza e ai tanti focolai di guerra in tante parti del mondo. Si pensi al problema della fame, che sta facendo morire milioni di uomini. Si pensi al problema ecologico che sta rendendo inabitabile il pianeta Terra.

Ma pensiamo anche alle problematiche più vicine a noi: anziani soli, famiglie in difficoltà, famiglie che si sfasciano, ragazzi che si drogano e poi tanti giovani o padri di famiglia che sono senza lavoro. I giovani, i nostri giovani, che sono la speranza del domani e le sentinelle del mattino spesse volte guardano al futuro ma non hanno speranza, sono già delusi. E non solo loro!

E’ necessario l’impegno di tutti. Bisogna cercare soluzioni positive ai problemi del lavoro e dell’educazione delle nuove generazioni.

La Pasqua non ci permette di rassegnarci di fronte ai gravi disagi che si vivono ma di farci carico delle sofferenze e delle attese dell’umanità.

Occorre cambiare dentro, per portare il peso delle sofferenze dell’uomo di oggi, e di farci carico delle sue attese. Occorre dare una mano in prima persona e non solo rimanere a guardare. Con meno egoismo e con più attenzione alle varie povertà emergenti la soluzione dei problemi è possibile, la pace si può costruire, la fame, le diseguaglianze e le ingiustizie si possono eliminare, la Terra si può salvare. Perché con Cristo risorto la vita ha vinto la morte, e il creato partecipa alla gloria dei figli di Dio.

Solo così saremo testimoni della speranza e della pace che Cristo è venuto a donarci con la sua Risurrezione. E questo l’augurio che rivolgo a tutti: Buona, anzi, Santa Pasqua!

Il vostro parroco
P. Vincenzo




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"Maria è una donna che cammina con delicatezza e tenerezza di madre, scioglie tutti i nodi dei tanti guai che riusci… https://t.co/Plwcu0Chvm"

Tweetato il 24 Maggio da Papa Francesco


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