20 agosto: ore 19,45, dopo S. Messa, Cantata: "Agata traslata da Costantinopoli alla chiara città di Catania".

CALENDARIO PARROCCHIALE

Agosto

Sabato 19 · 19.a Tempo Ordinario - S. Giovanni Eudes

Tu sei, Signore, mia parte di eredita'.

Liturgia: Gs 24,14-29; Sal 15; Mt 19,13-15.

Ore 7,00 S. Messa a S. Maria.


Domenica 20 · 20.a Domenica Tempo Ordinario - S. Bernardo

Popoli tutti, lodate il Signore.

Liturgia: Is 56,1.6-7; Sal 66; Rm 11,13-15.29-32; Mt 15,21-28.

S. Messa ore 19,00.

Ore 19,45 Oratorio: "Agata traslata da Costantinopoli alla chiara citta' di Catania".


Lunedi 21


Martedi 22


Mercoledi 23


Giovedi 24


Venerdi 25


LITURGIA

SANT’AGATA… “IMMOBILE COLONNA”

La Patrona di Alì viene celebrata il 5 febbraio. Il 17 agosto di ogni anno viene ricordata la traslazione delle Reliquie da Costantinopoli a Catania, passando per la terra di Alì.
17-08-17

Sant’Agata il cui nome in greco Agathé, significava buona, fu martirizzata verso la metà del III secolo, alcuni reperti archeologici risalenti a pochi decenni dalla morte, avvenuta secondo la tradizione il 5 febbraio 251, attestano il suo antichissimo culto.
Nacque nei primi decenni del III secolo (235?) a Catania; la Sicilia, provincia romana, così come le altre parti del grande impero, era soggetta alle persecuzioni contro i cristiani. Persecuzioni che erano cominciate, sia pure occasionalmente, intorno al 40 d.C. con Nerone; nel II e III secolo, furono giustificate da una legge che vietava il culto cristiano.
Nel 249 l’imperatore Decio, visto il diffondersi  del cristianesimo, fu ancora più drastico: tutti i cristiani, per il solo fatto di essere tali, [leggi tutto]


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Notizie da chiesacattolica.it


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A DISTANZA DI UN ANNO E’ ANCORA VIVO IL RICORDO DELLA FESTA GRANDE DI ALI’

Il 17 luglio 2016 sono stati avviati ufficialmente i preparativi. Ludovica Smeralda e Rachele Reale vere protagoniste della festa.
17-07-17

L’anno scorso come oggi iniziavano ufficialmente i preparativi della “Festa Ranni 2016”. Era domenica 17 luglio e i fedeli assieme ai Ciliari si sono riuniti di buon mattino in Chiesa Madre per la Messa inaugurale. Subito dopo, in Piazza Duomo, ha avuto luogo un piccolo intrattenimento al suono di fisarmonica e tamburello, durante il quale per la prima volta si sono “esibite” le due fanciulle prescelte per interpretare S. Agata e S. Caterina.

Poi i Ciliari si sono divisi per ottemperare, ognuno, al proprio ruolo nella festa. I Ciliari delle Ragazze si sono diretti a piedi verso Fiumedinisi per iniziare la raccolta dell’oro e delle offerte, quelli del pane, invece, verso i locali messi a disposizione dal Comune per preparare le formelle di pane azzimo. Tanti volenterosi si sono uniti a loro per sostenerne le varie attività.

E’ stato quello il primo passo che, in un crescendo di impegno, disponibilità, partecipazione, ha portato fino ai tre giorni di festa. Certo non sono state tutte rose e fiori, quando si è in un gruppo è ovvio che ci siano opinioni diverse, scambi di idee con esternazioni a volte colorite, ma l’importante è che il tutto sia rientrato e non si sia perso di vista l’obiettivo principale: lavorare per compiacere la Santa Patrona!

Senza nulla togliere a tutti coloro che in vario modo si sono impegnati per l’organizzazione della festa, primi tra tutti i Ciliari, c’è da dire che già da quella domenica è sembrato chiaro ed evidente che le “mattatrici” sarebbero state le due bambine. Ludovica e Rachele sin dal loro “esordio” si sono volute appropriare di un ruolo da protagoniste. Del resto avevano lavorato duro. Avevano imparato a tessere, si erano alzate presto la mattina, erano sempre le ultime a lasciare la piazza, non lesinavano sorrisi, disponibili a farsi fotografare. Sembrava avessero assunto consapevolezza dell’importanza del ruolo che spettava loro e della necessità che tutto andasse alla perfezione per la riuscita della festa. O, forse più semplicemente, si stavano veramente divertendo.

Una scena rimarrà nella memoria di tutti. Quando per la prima volta vennero sollevate sul cilio che le doveva trasportare e tutti si preoccupavano per la loro sicurezza, mentre la struttura varcava la porta della chiesa e si percorrevano i gradini del sagrato per arrivare in piazza, loro due piuttosto che apparire preoccupare o impaurite, sono apparse alla folla che attendeva, sorridenti e gioiose.

Possiamo dire che a distanza di un anno, le immagini di quella Festa Grande sono sempre presenti nel cuore di tutti!




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"Nulla vi impedisca di vivere e crescere nell’amicizia del Padre celeste, e di testimoniare a tutti la sua infinita bontà e misericordia."

Tweetato il 17 Agosto da Papa Francesco


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Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

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Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

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Agata
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i propri cari
26-01-15

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Maria
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in onore di S.Agata
16-01-15

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Paolo
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Nonna Sara
28-12-14


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