Auguri di Buon Anno!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Gennaio

Domenica 20 · S. Fabiano ; S. Sebastiano; S. Eustochia

Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.

Is 62,1-5; Sal 95; 1Cor 12,4-11; Gv 2,1-11.

Oratorio ore 16,00

S. Messa ore 17,30

Deposizione sulla vara dell'immagine di S. Agata

Riunione Deputazione


Lunedi 21 · S. Agnese; S. Epifanio

Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.

Eb 5,1-10; Sal 109; Mc 2,18-22.

Ore 17,00 S. Messa
Ore 17,30 Catechesi


Martedi 22


Mercoledi 23


Giovedi 24


Venerdi 25


Sabato 26


LITURGIA

IL BATTESIMO DI GESU'

11-01-19

Sulle rive del Giordano, Giovanni Battista predica la conversione dai peccati per accogliere il regno di Dio che è vicino. Gesù scende con la folla nell’acqua per farsi battezzare. Il battesimo per i Giudei era un rito penitenziale, perciò vi si accostavano riconoscendo i propri peccati. Ma il battesimo che Gesù riceve non è solo un battesimo di penitenza: la manifestazione del Padre e la discesa dello Spirito Santo gli danno un significato preciso. Gesù è proclamato «figlio diletto» e su di lui si posa lo Spirito che lo investe della missione di profeta (annuncio del messaggio della salvezza), sacerdote (l’unico sacrificio accetto al Padre), re (messia atteso come [leggi tutto]


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A DISTANZA DI UN ANNO E’ ANCORA VIVO IL RICORDO DELLA FESTA GRANDE DI ALI’

Il 17 luglio 2016 sono stati avviati ufficialmente i preparativi. Ludovica Smeralda e Rachele Reale vere protagoniste della festa.
17-07-17

L’anno scorso come oggi iniziavano ufficialmente i preparativi della “Festa Ranni 2016”. Era domenica 17 luglio e i fedeli assieme ai Ciliari si sono riuniti di buon mattino in Chiesa Madre per la Messa inaugurale. Subito dopo, in Piazza Duomo, ha avuto luogo un piccolo intrattenimento al suono di fisarmonica e tamburello, durante il quale per la prima volta si sono “esibite” le due fanciulle prescelte per interpretare S. Agata e S. Caterina.

Poi i Ciliari si sono divisi per ottemperare, ognuno, al proprio ruolo nella festa. I Ciliari delle Ragazze si sono diretti a piedi verso Fiumedinisi per iniziare la raccolta dell’oro e delle offerte, quelli del pane, invece, verso i locali messi a disposizione dal Comune per preparare le formelle di pane azzimo. Tanti volenterosi si sono uniti a loro per sostenerne le varie attività.

E’ stato quello il primo passo che, in un crescendo di impegno, disponibilità, partecipazione, ha portato fino ai tre giorni di festa. Certo non sono state tutte rose e fiori, quando si è in un gruppo è ovvio che ci siano opinioni diverse, scambi di idee con esternazioni a volte colorite, ma l’importante è che il tutto sia rientrato e non si sia perso di vista l’obiettivo principale: lavorare per compiacere la Santa Patrona!

Senza nulla togliere a tutti coloro che in vario modo si sono impegnati per l’organizzazione della festa, primi tra tutti i Ciliari, c’è da dire che già da quella domenica è sembrato chiaro ed evidente che le “mattatrici” sarebbero state le due bambine. Ludovica e Rachele sin dal loro “esordio” si sono volute appropriare di un ruolo da protagoniste. Del resto avevano lavorato duro. Avevano imparato a tessere, si erano alzate presto la mattina, erano sempre le ultime a lasciare la piazza, non lesinavano sorrisi, disponibili a farsi fotografare. Sembrava avessero assunto consapevolezza dell’importanza del ruolo che spettava loro e della necessità che tutto andasse alla perfezione per la riuscita della festa. O, forse più semplicemente, si stavano veramente divertendo.

Una scena rimarrà nella memoria di tutti. Quando per la prima volta vennero sollevate sul cilio che le doveva trasportare e tutti si preoccupavano per la loro sicurezza, mentre la struttura varcava la porta della chiesa e si percorrevano i gradini del sagrato per arrivare in piazza, loro due piuttosto che apparire preoccupare o impaurite, sono apparse alla folla che attendeva, sorridenti e gioiose.

Possiamo dire che a distanza di un anno, le immagini di quella Festa Grande sono sempre presenti nel cuore di tutti!




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"Ciò che resta davanti alla soglia dell’eternità non è quanto abbiamo guadagnato, ma quanto abbiamo donato."

Tweetato il 20 Gennaio da Papa Francesco


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Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

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Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

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Agata
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i propri cari
26-01-15

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Maria
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in onore di S.Agata
16-01-15

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Paolo
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Nonna Sara
28-12-14


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