Benvenuti!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Aprile

Mercoledi 21 · S. Anselmo (mf); S. Corrado da Parzham

3.a di Pasqua

At 8,1b-8; Sal 65; Gv 6,35-40.

Acclamate Dio, voi tutti della terra.


Giovedi 22 · S. Leonida; S. Gaio

3.a di Pasqua

At 8,26-40; Sal 65; Gv 6,44-51.

Acclamate Dio, voi tutti della terra.

S. Messa ore 18,00.


Venerdi 23 · S. Adalberto; S. Giorgio

3.a di Pasqua

At 9,1-20; Sal 116; Gv 6,52-59.

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.


Sabato 24 · S. Fedele da Sigmaringen ; S. Antimo

3.a di Pasqua

At 9,31-42; Sal 115; Gv 6,60-69.

Che cosa rendero' al Signore, per tutti i benefici che mi ha fatto?


Domenica 25 · S. MARCO, evangelista; S. Franca; S. Aniano; S. Clarenzio

4.a di Pasqua (anno B)

At 4,8-12; Sal 117; 1Gv 3,1-2; Gv 10,11-18.

La pietra scartata dai costruttori e' divenuta la pietra d’angolo.

S. Messa ore 18,30.


Lunedi 26 · S. Pascasio Radberto

4.a di Pasqua

At 11,1-18; Sal 41 e 42; Gv 10,1-10 (B,C).

L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.


Martedi 27 · S. Zita; S. Liberale

4.a di Pasqua

At 11,19-26; Sal 86; Gv 10,22-30.

Genti tutte, lodate il Signore.

S. Messa ore 18,00.


LITURGIA

I VENERDI DI QUARESIMA IN ASCOLTO DELLA PAROLA

MATTEO 9,14-15
18-02-21


1) Preghiera

Accompagna con la tua benevolenza,
Padre misericordioso,
i primi passi del nostro cammino penitenziale,
perché all’osservanza esteriore
corrisponda un profondo rinnovamento dello spirito.

Per Cristo nostro Signore. Amen

2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo 9,14-15

In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva del lago, nella regione dei Gadareni, gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: “Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?”.

E Gesù disse loro: “Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? [leggi tutto]


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«CRISTO RISUSCITI IN TUTTI I CUORI». L’AUGURIO DEL PARROCO PER LA S. PASQUA

La povertà spirituale e sociale di oggi è troppo grande, siamo spaesati. Il Cristo risorto ci dona la forza e la grazia di reagire alle paure del nostro tempo.
31-03-18

La paura! Come una tela intessuta da un ragno, sempre più si va diffondendo la paura. Paura in molti casi dal volto indistinto, in altri casi ha il volto della malattia, della perdita del lavoro, della povertà, della sfiducia, della mancanza di prospettive. Questo è l’oggetto delle nostre conversazioni, segno che è ben presente anche nel nostro cuore. Si nota un clima di smarrimento e di incertezza, anche in persone ritenute capaci di affrontare situazioni difficili.

Ed è in questo nostro contesto sfiduciato e al nostro animo smarrito, che si rivolge l’annuncio della Pasqua di Risurrezione: la speranza è possibile. Nella vicenda drammatica di un Innocente condannato a morte, e alla morte di croce, ci viene data la possibilità di scorgere la Luce. La galleria buia e opprimente della morte è stata attraversata: Gesù di Nazaret è risorto dai morti e ci grida con impeto che la morte è stata vinta, il tunnel buio è oltrepassato, la porta della vita è aperta!  La fonte della speranza è in quel volto, in quel cuore: l’Uomo della Croce è risorto!

Pure i primi testimoni della risurrezione erano pieni di paura di fronte a quel fatto inaudito e di fronte a quell’annuncio sorprendente. Ma hanno accolto l’angelico interrogativo: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”.

Ciò che sembrava impossibile, si è realizzato. E si realizza pure davanti ad occhi stupefatti e a cuori increduli, di ieri e di oggi. Colui che ha dato la vita per noi, è risorto ed è vivo per farsi nostro compagno di viaggio sulle strade della vita. Accompagnandosi a noi, Cristo il Risorto ci fa partecipi della sua risurrezione. Egli è la lampada che illumina le zone buie della nostra vita e ci assicura che Dio ha cura di noi come ha avuto cura di Lui, non abbandonandolo dentro un oscuro sepolcro. Con Cristo risorto ci viene data la possibilità di riprendere il cammino, di far valere il bene, di crescere in umanità, di guardare avanti, anche se grandi le difficoltà da superare, anche se molte le sconfitte e pesanti le tante zone d’ombra della nostra vita. Ma l’angelico interrogativo, prima o poi, deve arrivare al cuore di tutti: “perché cercate tra i morti colui che è vivo?”.

Ci sono in noi esigenze ed aspirazioni spirituali che richiedono una risposta, altrimenti emergerà solo un grande vuoto interiore. La povertà spirituale e sociale di oggi è troppo grande, siamo spaesati: che direzione imprimere alla nostra vita? L’eclisse morale sta oscurando il senso della vita e crea guasti profondi, a ogni livello, personale e comunitario.

Sì, come gli antichi Apostoli, anche noi abbiamo cercato tra i morti, quando le nostre più profonde aspirazioni hanno ceduto il passo a piccoli interessi e a piaceri inconsistenti, quando abbiamo svuotato del suo senso l’esperienza dell’amore o quando abbiamo accettato le logiche del successo a qualsiasi costo. Lì, tra i morti, in mezzo a cimiteri “globali” la speranza svanisce, scompare la luce. Lasciamo da parte le strade dell’effimero, del superfluo, dell’apparenza, del “mordi e fuggi”. Siamo chiamati ad una conversione di mentalità e di stili di vita.

La Pasqua di Risurrezione ci offre il dono di riconoscere ciò che conta, ciò che è essenziale: l’amore di Dio è più forte di tutti i segni di male, di corruzione e di degrado. Il Cristo risorto ci dona la forza e la grazia di risorgere a vita nuova, una vita che non è più solo a nostro uso e consumo, ma è illuminata dall’amore, è dedicata ai fratelli, è riconciliata con noi stessi e con gli altri. “Cristo risusciti in tutti i cuori”, così quasi grida un antico canto pasquale: risusciti nelle nostre case e nella nostra povera, triste e buia realtà sociale e culturale: è l’augurio che rivolgo a tutti voi, si riaccenda in tutti la speranza. Buona Pasqua.

P. Vincenzo




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"Non abbandoniamo le preghiere semplici che da bambini abbiamo imparato nella nostra famiglia e che custodiamo nella… https://t.co/vhhRo4LO6j"

Tweetato il 21 Aprile da Papa Francesco


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