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CALENDARIO PARROCCHIALE

Febbraio

Giovedi 21 · S. Pier Damiani; B. Maria Enrica Dominici; B. Natale pinot

Il Signore dal cielo ha guardato la terra.

Gen 9,1-13; Sal 101; Mc 8,27-33.

Ore 17,00 S. Messa.


Venerdi 22 · CATTEDRA DI SAN PIETRO - S. Pascasio; S. Margherita da Cortona

Il Signore e' il mio pastore: non manco di nulla.

1Pt 5,1-4; Sal 22; Mt 16,13-19.


Sabato 23 · S. Policarpo; B. Giuseppina Vannini; Beato Nicola Tabouillot

O Dio, voglio benedire il tuo nome in eterno.

Eb 11,1-7; Sal 144; Mc 9,2-13.


Domenica 24 · 7.a Tempo Ordinario - S. Modesto; B. Tommaso M. Fusco

Il Signore e' buono e grande nell’amore.

1Sam 26,2.7-9.12-13.22-23; Sal 102; 1Cor 15,45-49; Lc 6,27-38.

Ore 16,30 Oratorio
Ore 18,00 S. Messa
La statua di S. Agata viene riposta sul suo altare.


Lunedi 25


Martedi 26


Mercoledi 27


LITURGIA

SANT’AGATA… “IMMOBILE COLONNA”

La Patrona di Alì viene celebrata il 5 febbraio. Il 17 agosto di ogni anno viene ricordata la traslazione delle Reliquie da Costantinopoli a Catania, passando per la terra di Alì.
30-01-19

Sant’Agata il cui nome in greco Agathé, significava buona, fu martirizzata verso la metà del III secolo, alcuni reperti archeologici risalenti a pochi decenni dalla morte, avvenuta secondo la tradizione il 5 febbraio 251, attestano il suo antichissimo culto.
Nacque nei primi decenni del III secolo (235?) a Catania; la Sicilia, provincia romana, così come le altre parti del grande impero, era soggetta alle persecuzioni contro i cristiani. Persecuzioni che erano cominciate, sia pure occasionalmente, intorno al 40 d.C. con Nerone; nel II e III secolo, furono giustificate da una legge che vietava il culto cristiano.
Nel 249 l’imperatore Decio, visto il diffondersi  del cristianesimo, fu ancora più drastico: tutti i cristiani, per il solo fatto di essere tali, [leggi tutto]


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Notizie da chiesacattolica.it


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San Rocco, uno dei santi taumaturghi più popolari in Occidente.

Tutti lo invocavano tra il Medioevo e l’Ottocento in occasione del rinnovarsi delle epidemie di peste.
12-08-18



San Rocco è per questo anche uno dei santi occidentali più raffigurati.

Lo rappresentarono ogni genere di artisti: tanto quelli semplici dell’arte popolare, quanto alcuni tra i più gettonati come Tintoretto, Michelangelo, Ludovico Carracci, Guido Reni, Botticelli.

E tutti lo hanno dipinto o scolpito nello stesso modo, in un modo che serve a ricordare la sua storia, la storia di un pellegrino, con bastone, mantello, bisaccia, sandali, che va, nonostante una piaga sulla gamba, che cammina in compagnia di un cane, suo unico amico.

Rocco non era italiano, ma francese. Nacque a Montpellier in una famiglia agiata della grande borghesia mercantile tra il 1345 ed il 1350.

Secondo la tradizione, una volta morti i genitori e donate ai poveri tutte le sue ricchezze, lasciò la Francia e si mise in cammino verso l’Italia.

Scelse l’Italia, dove infuriavano pestilenze e guerre, perché, percorrendo la via dei pellegrinaggi, la cosiddetta via Francigena, sperava di raggiungere meglio il suo scopo: quello di curare i pellegrini ammalati, di consolarli, ma soprattutto di alleviare le sofferenze degli appestati, di quei derelitti, cioè, che nessuno voleva, di quegli sventurati per i quali non c’erano speranze.

Andando su e giù per l’Italia lavorò per anni in favore di questi malati ed operò anche guarigioni considerate miracolose.

Ma a Piacenza, dove giunse nel luglio 1371, mentre assisteva gli ammalati di peste dell’Ospedale di Santa Maria di Betlemme, si ammalò egli stesso. Tormentato da un dolorosissimo bubbone all’inguine, non solo non trovò nessuno disposto a curarlo, ma addirittura si ritrovò cacciato dagli altri ammalati, stanchi dei suoi lamenti. Trascinatosi fino a Sarmato (a 17 km dalla città), Rocco si riparò in una grotta ad aspettare la morte.

Fu un cane che lo salvò. La bestiola, accortasi della sua presenza e della sua sofferenza, gli portò ogni giorno un pezzo di pane, fino alla sua guarigione.

San Rocco una volta guarito, non tornò in Francia, ma riprese la sua attività a favore degli appestati per la quale ancora oggi è ricordato.

Ed il suo cane lo seguì. Un cane ha tanto amore da dare e c’è sempre qualcuno che ne ha bisogno: persino un santo.




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"Da domani vivremo alcune giornate di dialogo e comunione, di ascolto e discernimento. Possano essere un tempo di co… https://t.co/mLnhkrCM2C"

Tweetato il 20 Febbraio da Papa Francesco


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Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

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Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

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Agata
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i propri cari
26-01-15

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Maria
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in onore di S.Agata
16-01-15

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Nonna Sara
28-12-14


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