Auguri di Buon Anno!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Gennaio

Domenica 20 · S. Fabiano ; S. Sebastiano; S. Eustochia

Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.

Is 62,1-5; Sal 95; 1Cor 12,4-11; Gv 2,1-11.

Oratorio ore 16,00

S. Messa ore 17,30

Deposizione sulla vara dell'immagine di S. Agata

Riunione Deputazione


Lunedi 21 · S. Agnese; S. Epifanio

Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.

Eb 5,1-10; Sal 109; Mc 2,18-22.

Ore 17,00 S. Messa
Ore 17,30 Catechesi


Martedi 22


Mercoledi 23


Giovedi 24


Venerdi 25


Sabato 26


LITURGIA

IL BATTESIMO DI GESU'

11-01-19

Sulle rive del Giordano, Giovanni Battista predica la conversione dai peccati per accogliere il regno di Dio che è vicino. Gesù scende con la folla nell’acqua per farsi battezzare. Il battesimo per i Giudei era un rito penitenziale, perciò vi si accostavano riconoscendo i propri peccati. Ma il battesimo che Gesù riceve non è solo un battesimo di penitenza: la manifestazione del Padre e la discesa dello Spirito Santo gli danno un significato preciso. Gesù è proclamato «figlio diletto» e su di lui si posa lo Spirito che lo investe della missione di profeta (annuncio del messaggio della salvezza), sacerdote (l’unico sacrificio accetto al Padre), re (messia atteso come [leggi tutto]


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DUE NUOVI MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE

L’Arcivescovo ha dato il mandato a Christian Nucita e Mimmina Puglisi della Parrocchia di S. Rocco
25-03-15

Ieri, in una Cattedrale gremita, il nostro Arcivescovo, Mons. Calogero La Piana, ha dato il mandato ai nuovi Ministri straordinari della Comunione.

Per ben comprendere il significato di questo Ministero, ci affidiamo alle norme stabilite dalla Conferenza Episcopale Italiana:

L'Eucaristia, questo dono ineffabile, anzi il massimo di tutti i doni, lasciato da Cristo Signore alla Chiesa sua sposa come segno e testamento del suo immenso amore, è un mistero così grande, che esige una conoscenza sempre più approfondita e una partecipazione sempre più viva alla sua sacramentale efficacia di salvezza.
Per questo la Chiesa ha sentito il dovere pastorale di emanare, in più occasioni, norme e documenti sull'Eucaristia; documenti opportuni e norme assai indicate per ravvivare la devozione verso questo mistero, centro e fondamento del culto cristiano.

Ai nostri tempi si avverte poi un' esigenza nuova: salva sempre la massima riverenza dovuta a un sacramento così grande, i fedeli vorrebbero che fosse facilitata la possibilità di accostarsi alla santa Comunione, per partecipare più abbondantemente ai frutti del sacrificio della Messa e consacrarsi con maggiore impegno e generosità al servizio di Dio e della Chiesa e al bene dei fratelli.
Ma perché i fedeli possano accostarsi senza difficoltà alla santa Comunione, è necessaria anzitutto una certa disponibilità di ministri che la distribuiscano.
 
Vi sono circostanze diverse nelle quali può mancare la disponibilità di un numero sufficiente di ministri per la distribuzione della santa Comunione:
— durante la Messa, a motivo di un grande affollamento di fedeli, o per qualche particolare difficoltà in cui venga a trovarsi il celebrante;
— fuori della Messa, ogni qualvolta è difficile, per la distanza, recare le sacre Specie, soprattutto in forma di Viatico, a malati in pericolo di morte o quando il numero stesso dei malati, specialmente negli ospedali o nelle case di cura, esige la presenza di un certo numero di ministri.
 
Perché dunque non restino privi dell'aiuto e del conforto di questo Sacramento i fedeli che, in stato di grazia e animati da buone disposizioni, desiderano partecipare al banchetto eucaristico, il Sommo Pontefice ha ritenuto opportuno costituire dei ministri straordinari, che possano comunicare se stessi e gli altri fedeli, a queste determinate e precise condizioni:

I. Gli Ordinari del luogo hanno la facoltà di permettere che in singoli casi, o per un tempo determinato o, se proprio necessario, anche in modo permanente, una persona idonea, scelta espressamente come ministro straordinario, possa cibarsi direttamente del pane del cielo o distribuirlo agli altri fedeli e recarlo ai malati a domicilio, nei casi seguenti:
a) quando manchino il presbitero, il diacono e l'accolito;
b) se il presbitero, il diacono e l'accolito non possono distribuire la santa Comunione, perché impediti da un altro ministero pastorale o perché vecchi o malati;
c) se i fedeli desiderosi di fare la santa Comunione sono tanti da far prolungare in modo eccessivo la celebrazione della Messa o la distribuzione dell'Eucaristia fuori della Messa.
II. Gli stessi Ordinari del luogo possono permettere ai presbiteri in cura, d'anime di affidare, volta per volta, in caso di vera necessità, a una persona idonea l'incarico di distribuire la Comunione.
III. I predetti Ordinari del luogo possono delegare queste facoltà ai vescovi ausiliari, ai vicari episcopali e ai delegati episcopali.
IV. La persona idonea, di cui ai numeri I e II, verrà designata secondo quest'ordine preferenziale: un lettore, un alunno del Seminario maggiore, un religioso, una religiosa, un catechista, un fedele uomo o donna. L'ordine però potrebbe essere anche cambiato, qualora l'Ordinario del luogo, nella sua prudenza, lo ritenesse opportuno”.

Queste le norme. Ieri, due nuovi Ministri hanno ricevuto il mandato: Christian Nucita (nella foto) e Mimmina Puglisi, entrambi della parrocchia S. Rocco in Alì Terme; Christian è particolarmente conosciuto anche ad Alì, dove con assiduità, ogni domenica fa servizio all’altare e guida il gruppo dei Ministranti: anche qui dunque espleterà il suo nuovo Ministero.

Approfitto di questo scritto, per ringraziare tutti coloro che con abnegazione compiono questo servizio a favore dei tanti fratelli e sorelle infermi  o impediti a causa dell’età a partecipare alla celebrazione eucaristica in parrocchia. Nel territorio delle comunità parrocchiali S. Agata e S. Rocco sono: Paola Fiumara, Giusy Riccioni, Suor Giuseppina De Simone, Anna Aricò, Lina Spadaro, Paola Quaglia, Marica Barbera, Lorella Scarabottolo, a loro si uniscono da ieri Christian e Mimmina. Il mio più sentito ringraziamento, unito a quello delle comunità parrocchiali.
Padre Vincenzo




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"Ciò che resta davanti alla soglia dell’eternità non è quanto abbiamo guadagnato, ma quanto abbiamo donato."

Tweetato il 20 Gennaio da Papa Francesco


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22-10-15

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10-03-15

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28-12-14


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