Il 18 giugno iniziano i "Martedì" in onore della Santa Patrona di Alì. La S. Messa sarà celebrata alle ore 19.00 in Chiesa Madre.

CALENDARIO PARROCCHIALE

Giugno

Giovedi 27 · San Cirillo d'Alessandria, vescovo e dottore della Chiesa

38.mo anniversario di Ordinazione del Parroco.

S. Messa ore 19,00.


Venerdi 28 · SACRATISSIMO CUORE DI GESU'

Solennita'.

S. Messa ore 10,30.

Pomeriggio: in Cattedrale: Ordinazione 6 novelli sacerdoti.


Sabato 29 · SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI

Solennita'.


Domenica 30 · Santi primi Martiri della Chiesa di Roma

S. Messa ore 19,00.


Luglio

Lunedi 1


Martedi 2


Mercoledi 3


LITURGIA

Preghiera a S. Antonio


08-06-19


Glorioso Sant'Antonio, scrigno delle Sacre Scritture, tu che con lo sguardo sempre fisso nel mistero del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo hai conformato la vita a lode della Trinità perfetta e della semplice unità, ascolta la mia supplica, esaudisci i miei desideri. Mi rivolgo a te, certo di trovare ascolto e comprensione; mi rivolgo a te che immergendo il cuore nella Sacra Scrittura l'hai studiata, assimilata, vissuta e fatta tuo respiro, tuo sospiro, tua parola: fa che anch'io possa col tuo aiuto capirne l'importanza, percepirne l'assolutezza, assaporarne la bellezza, gustarne la profondità. Fa' che possa gustare il Vangelo di quel Gesù che tu hai tanto amato; fa che possa vivere nella mia vita di quel [leggi tutto]


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ALL’”IGNATIANUM” DI MESSINA, IN UN CONVEGNO SULLA PIETA’ POPOLARE, SI E’ PARLATO ANCHE DELLA FESTA GRANDE DI ALI’

Grazia Magazzù ha parlato dei canti devozionali del messinese e delle tradizioni popolari.
20-01-19

Si è svolto sabato, presso la sala Monsignor Ignazio Cannavò dell’Istituto Ignatianum di Messina, il convegno “Pietà popolare – Tesoro del popolo di Dio e strumento di evangelizzazione”.

A questo incontro ha partecipato la prof.ssa Grazia Magazzù, etnomusicologa, che ha proposto dei video a testimonianza di come singolare e tenace espressione di religiosità popolare in molti centri siciliani siano ancora dei canti religiosi tramandati oralmente. Sono stati presentati anche dei video su alcuni aspetti delle feste popolari nella provincia. Particolare attenzione è stata posta allo svolgimento di due feste del versante jonico del messinese: la Festa Grande di S. Agata di Alì e la festa “a Vara” di Fiumedinisi. In particolare, su quella di Alì sono state mostrate alcune foto delle edizioni più antiche ed alcuni spezzoni di video per documentare la particolarità della manifestazione popolare: i cilii. E’ stato spiegato come tutta la fase preparatoria ruoti attorno ai due gruppi di famiglie che si occupano dell’allestimento di queste strutture e come tutto l’apparato organizzativo coinvolga l’intera cittadinanza. L’intervento, coinvolgente, ha suscitato l’interesse della platea verso questi momenti di profonda fede, fervore religioso ed aggregazione. 

Interessanti anche gli interventi che l’hanno preceduta. Il primo ad intervenire, Padre Massimo Cucinotta, Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano, che ha spiegato come insieme alla celebrazione liturgica, “fonte e culmine della vita della Chiesa”, come ricorda il Concilio Vaticano II, la tradizione testimonia una grande ricchezza di modalità di orazione privata e comunitaria: è l’ambito generalmente chiamato “pietà popolare” o “religiosità popolare” o “devozionale”, avente una significativa incidenza nella vita spirituale dei fedeli. Nella pietà popolare si può cogliere la modalità in cui la fede ricevuta si è incarnata in una cultura e continua a trasmettersi. La religiosità popolare, che si esprime in forme diversificate e diffuse, quando è genuina, ha come sorgente la fede. Essa, nelle sue manifestazioni più autentiche, non si contrappone alla centralità della Sacra Liturgia, ma, favorendo la fede del popolo che la considera una sua connaturale espressione religiosa, predispone alla celebrazione dei sacri misteri.

Padre Roberto Romeo, Direttore della Scuola Diocesana per la Formazione Teologica di Base “San Luca Archimandrita”, invece, ha spiegato come le feste religiose, pur essendo state istituite per celebrare i grandi avvenimenti della Storia della Salvezza, nonché le meraviglie operate dal Signore nei suoi servi, i Santi, e per promuovere e manifestare la fede con pubblica testimonianza, tendano a diventare semplici manifestazioni culturali, disancorate da un’autentica adesione di fede. In realtà, queste singolari forme della religiosità popolare, esprimono ancor oggi l’ineludibile sete di Dio da parte del popolo e sono meritevoli di una costante attenzione e di una premurosa cura della Chiesa. Le feste che la tradizione cristiana ha conservato e tramandato fino ai nostri giorni contengono un patrimonio prezioso di valori che non vanno dissipati. Da qui il dovere di tutti gli operatori pastorali di svolgere un’appropriata ed incisiva opera educativa che restituisca ai festeggiamenti religiosi il loro genuino carattere di vera, consapevole, sentita celebrazione dell’Opera Salvifica di Dio.

Antonella Bonarrigo




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Tweetato il 26 Giugno da Papa Francesco


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22-10-15

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10-03-15

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