Sabato 17 Agosto: Festa del Patrocinio di S. Agata.

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LITURGIA

24 Agosto: S. BARTOLOMEO APOSTOLO

Patrono principale dell’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela
19-08-19


Bartolomeo (Natanaele) è uno dei dodici Apostoli che Gesù chiamò al suo seguito e dopo la sua morte e risurrezione, costituì capi dalla Chiesa da Lui fondata. Questo apostolo è menzionato soltanto nelle liste sinottiche dei dodici (Mc3,18; Mt10,3; Lc6,14) e nella lista degli apostoli in Atti 1,13. Natanaele, originario della vicina Cana di Galilea, reagisce scetticamente. Mentre però egli andava incontro, è Gesù a pronunciare un elevato elogio su Natanaele: "Ecco davvero un israelita in cui non c’è falsità". Di qui la reazione del discepolo: “Come mi conosci?” e Gesù ribatte con una risposta a dir [leggi tutto]


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CRISTO È RISORTO - È VERAMENTE RISORTO!

"Christos anesti - alithos anesti", Messaggio per la S. Pasqua 2019.
21-04-19

È questa la verità della Pasqua: è questo il grido di giubilo che percorre oggi di nuovo il mondo, è questo l’annuncio che fa fremere il cuore dei credenti. Cristo è risorto! La Pasqua non è semplicemente una festa tra le altre feste, è "la festa delle feste", "la solennità delle solennità", così come l’Eucaristia è il sacramento dei sacramenti, perché la risurrezione di Cristo è il supremo intervento di Dio nella storia.
La risurrezione è il sigillo dell’autenticità divina di Cristo e della verità del suo Vangelo. La risurrezione, infatti, attesta che Cristo è veramente quello che ha affermato di essere, il Figlio: «Veramente quest’uomo era il Figlio di Dio !». Per questo, sul fondamento sicuro della risurrezione, noi possiamo, dobbiamo dare a Cristo la nostra personale dedizione, la nostra completa fiducia: «Signore mio e Dio mio !», « La fede dei cristiani è la risurrezione di Cristo» (S. Agostino) .

Il cristianesimo continua il suo cammino dentro la storia degli uomini perché può contare sulla presenza di Cristo che si è fatto uomo, è morto sulla croce, è stato sepolto ed è risorto «come aveva predetto». Per questo l’evangelista Giovanni, nel capitolo 20 del suo Vangelo, non manca di fissare un tempo per un evento così decisivo: «Il primo giorno dopo il sabato, Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino…». Questa è la Pasqua, il giorno del Signore, il primo della nuova storia, generato dal grande evento di morte e risurrezione.

Cosa è avvenuto in quel primo giorno dopo il sabato? È il mistero che, celebrando, noi riviviamo. Maria di Magdala, con sollecitudine, va al sepolcro di Gesù mentre è ancora buio: vede la pietra ribaltata, che  cosa è accaduto? Pensa:«Hanno portato via il corpo di Gesù ! » e corre da Pietro e da Giovanni: «Hanno portato via il Signore ! ».

Ha la percezione che qualcosa di grande, decisivo, essenziale ci sia stato portato via: ci hanno portato via il Signore! Maria di Magdala sa che Lui è il grande bene, è l’unico bene: ed è stato portato via!. E allora corre da Pietro e da Giovanni come a risvegliarli a una consapevolezza: ci hanno portato via il Signore! E il vangelo della risurrezione continua: Pietro e Giovanni alle parole della donna escono dal Cenacolo e corrono verso il sepolcro di Gesù, corrono insieme tutti e due, corrono perché lo amano il Maestro!

E corrono questi due discepoli di Gesù nel mattino di Pasqua: corrono incontro alla Pasqua, corrono incontro alla vita. Il correre di Pietro e di Giovanni è quasi il simbolo del cammino di ogni uomo verso la fede nel mistero di Cristo risorto, e in quell’avventura è rappresentata l’avventura di ogni credente, anche la nostra; è la corsa verso la certezza della risurrezione. Perché «se Cristo non è risorto – è il messaggio di Paolo ai primi cristiani – è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede». Ma poiché Cristo è risorto, nella storia dell’uomo ha fatto irruzione una potenza che porta il nostro mondo e la nostra esistenza in una dimensione nuova. Cristo risorto è l’inizio di una nuova umanità: dobbiamo assolutamente riscoprire oggi con gioia e stupore che per tutti è il dono pasquale della luce che fuga le tenebre della paura e della tristezza; per tutti è il dono pasquale della pace che spezza le catene della violenza e dell’odio.

Il dono pasquale della pace !... Spontaneo il pensiero va alla mancanza di pace per tanta parte dell'umanità: alla Siria drammaticamente sprofondata nell’orrore e nella disperazione, dove sembra  sia stata dichiarata guerra alla pace, e anche alle tante altre guerre in Africa di cui nessuno purtroppo parla! Tutta la vita del cristiano deve essere Pasqua! E' assolutamente necessario portare nelle nostre comunità, nelle nostre famiglie, dentro il mondo del lavoro e della scuola, nel mondo della sofferenza, la serenità, la speranza e la fiducia che nascono dalla certezza della risurrezione di Gesù: «Sì, ne siamo certi, Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, portaci la sua salvezza». In Cristo risorto noi siamo chiamati, e realmente lo siamo, figli di Dio. Abbiamo così ritrovato quell'uomo "creato a immagine e somiglianza di Dio" che era stato perso col peccato, ma che tuttavia aveva lasciato in ciascuno di noi una profonda e nostalgica esigenza. La sua forza è la forza stessa di Cristo, di Dio.                                         

E come non ricordare ora Maria, la Madre che ha tenuto sul grembo il Figlio deposto dalla croce e che per prima gioisce per la sua risurrezione? Nessuna creatura al mondo ha gioito come Lei, in quel giorno, per la risurrezione del Figlio. Per questo la Chiesa la invita ancora e sempre a gioire: «Regina coeli, laetare, alleluja… Cristo, che hai portato nel grembo è risorto, come aveva promesso, alleluia». E l’antifona chiude con una umanissima implorazione, piena di fiducia: «Prega il Signore per noi!». Sì, Vergine Santa, prega il tuo figlio risorto per noi, pregalo per noi che spesso giaciamo nelle tenebre e nell’ombra della morte, non stancarti mai di pregarlo per tutti noi!

BUONA PASQUA A TUTTI!

P. Vincenzo




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"Oggi nel mondo tanti cristiani sono perseguitati e danno la vita per la propria fede. Il martirio è l’aria della vi… https://t.co/RVt1fMVchp"

Tweetato il 11 Dicembre da Papa Francesco


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