Benvenuti!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Novembre

Mercoledi 25 · S. Caterina di Alessandria

34.a del Tempo Ordinario.

Ap 15,1-4; Sal 97; Lc 21,12-19.

Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente.

S. Messa ore 17,00.


Giovedi 26 · S. Corrado, S. Leonardo da P.M.

34.a del Tempo Ordinario.

Ap 18,1-2.21-23; 19,1-3.9a; Sal 99; Lc 21,20-28.

Beati gli invitati al banchetto di nozze dell'Agnello!

S. Messa ore 17,00


Venerdi 27 · S. Virgilio; S. Laverio

34.a del Tempo Ordinario.

Ap 20,1-4.11 - 21,2; Sal 83; Lc 21,29-33.

Ecco la tenda di Dio con gli uomini!


Sabato 28 · S. Giacomo della Marca

34.a del Tempo Ordinario.

Ap 22,1-7; Sal 94; Lc 21,34-36.

Marana tha! Vieni, Signore Gesu'!


Domenica 29 · PRIMA DOMENICA DI AVVENTO - S. Saturnino

Is 63,16b-17.19b; 64,2-7; Sal 79; 1Cor 1,3-9; Mc 13,33-37.

Signore, fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

S. Messa ore 17,30 - Inizia la "Novena dell'Immacolata".


Lunedi 30 · S. ANDREA, APOSTOLO

Rm 10,9-18; Sal 18; Mt 4,18-22.

Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

Ore 16,30 - S. Rosario e Novena dell'Immacolata, segue la S. MESSA.


Dicembre

Martedi 1


LITURGIA

25 novembre: S. Caterina d’Alessandria, compatrona di Alì

Viene rappresentata sul Cilio delle Ragazze, assieme a S. Agata, durante la Festa Grande.
24-11-20


Questa è la Caterina inafferrabile, senza notizie sicure della vita e della morte. Ed è la Caterina onnipresente in Europa, per la diffusione del suo culto, che ha poi influito anche sulla letteratura popolare e sul folclore. Parlano di lei alcuni testi redatti tra il VI e il X secolo, cioè tardivi rispetto all’anno 305, indicato come quello della sua morte. Ed ecco come emerge la sua figura da questi racconti pieni di particolari fantasiosi. Caterina è una bella diciottenne cristiana, figlia di nobili e vive ad Alessandria d’Egitto.
Qui, nel 305, arriva Massimino Daia, nominato governatore di Egitto e Siria (che si proclamerà “Augusto”, cioè imperatore, nel 307, morendo suicida nel [leggi tutto]


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I PADRI SERAFINO DA ALI’ TRA I SANTI DI MESSINA

I due Cappuccini sono stati inseriti in un libriccino edito dall’Arcidiocesi di Messina. Dal 2009 i loro resti riposano nel Duomo di Alì, dove i fedeli si possono accostare in preghiera.
24-05-20

I Padri Serafino, il senior e il junior, sono stati inseriti in un fascicoletto, pubblicato dall’Arcidiocesi, dal titolo “Messina Terra di Santi”. In questa pubblicazione viene tracciato il profilo dei Santi di Messina o di quelli che in qualche modo hanno avuto a che fare con la città dello stretto. Si parla di 16 Santi, 3 Beati e 11 Venerabili e Servi di Dio, tra cui S. Maria della Lettera, S. Pancrazio, S. Filippo d’Agira, S. Eustochia Smeralda Calafato, S. Annibale Maria di Francia, Beata Maddalena Morano, Venerabile Maria Nazarena Majore, Servo di Dio Francesco Maria Di Francia e i nostri.

Si tratta di un’interessante raccolta in cui hanno trovato posto anche i Cappuccini aliesi, legati oltreché dal saio indossato nel medesimo ordine religioso, anche dalla parentela, erano zio e nipote, o meglio pronipote. Il più giovane intraprese la sua vita monastica con il nome di Cherubino, solo alla dipartita dello zio assunse quello che era stato il suo nome: Serafino. Entrambi rappresentarono delle pietre miliari per l’ordine e per il convento di Alì, per la santità di vita condotta, la capacità di assumere l’ufficio della predicazione e i numerosi atti di carità verso i più bisognosi e gli ammalati. Furono guardiani e maestri dei novizi ad Alì ma anche in altri conventi del circondario, lasciando in ogni luogo il "profumo" del Signore. Presto le loro virtù si diffusero ben oltre il territorio aliese. Tanti i prodigi e i miracoli attribuiti ai due. Il nipote è famoso anche per aver scritto “La storia della terra di Alì”, dotando così i posteri di ampie informazioni di carattere storico e sul patrimonio artistico, che spesso rappresentano un punto di partenza per tanti studi e ricerche. Morirono in odore di Santità. Dalla loro morte, avvenuta il 20 febbraio 1721 per il vecchio e il 20 settembre 1768 per il giovane, hanno riposato nella stessa sepoltura, nella nuda terra, proprio accanto all’altare maggiore della chiesa di S. Maria degli Angeli, annessa a quel convento che amarono tanto, nella loro terra di Alì.

Qui rimasero fino al 2005, quando sono state individuate le tombe e furono recuperati i resti. Nel 2009 sono stati tumulati nella Chiesa Madre, nella cappella di S. Sebastiano, dove arde costantemente una lampada votiva e dove i fedeli si possono avvicinare per affidarsi ai “Santi” aliesi.

R.R.






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"Quando preghiamo, Dio apre i nostri occhi, rinnova e cambia i nostri cuori, guarisce le nostre ferite e ci dà la gr… https://t.co/kW74xivayq"

Tweetato il 25 Novembre da Papa Francesco


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Antonia
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i propri defunti
22-10-15

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In onore di S. Agata
10-03-15

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26-01-15

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16-01-15

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Nonna Sara
28-12-14


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